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Dramma a Cosenza: neonata muore poche ore dopo il parto al Sacro Cuore. Aperta un’inchiesta

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Dramma a Cosenza: neonata muore poche ore dopo il parto al Sacro Cuore. Aperta un’inchiesta

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Dopo la denuncia dei genitori, una coppia di Cosenza, la Procura ha aperto un’inchiesta a seguito della morte di una neonata, deceduta nell’ospedale dell’Annunziata a poche ore dal parto in una nota clinica privata.

COSENZA – Una gravidanza normalissima, portata al nono mese senza alcun problema o criticità, ma finita in tragedia ieri pomeriggio dopo l’ennesimo presunto caso di malasanità. Una giovane coppia piange disperata la morte assurda e inspiegabile della loro bambina, venuta alla luce nella clinica Sacro Cuore, struttura scelta dalla coppia per far nascere la bimba, ma deceduta poche ore dopo nel reparto di Neonatologia dell’Ospedale di Cosenza, dove era stata trasferita d’urgenza.

La piccola è arrivata all’ospedale in condizioni disperate e dopo un timidissimo segno di miglioramento si è spenta nel pomeriggio. Disperazione, rabbia e incredulità di amici, parenti ma soprattutto dei genitori inconsolabili per questo immane dramma. La coppia ha immediatamente sporto denuncia: cosa non ha funzionato? Di chi è la colpa? Sono stati compiuti errori sanitari? I due giovani vogliono risposte e le vogliono subito. Pertanto sul corpo della neonata è stata disposta immediatamente l’autopsia.

I fatti – Da quello che si evince dalla denuncia, la donna alla scadenza del termine si è recata in clinica per il parto, ma secondo le prime testimonianze la bambina è in ritardo e le doglie non arrivano; una circostanza che può capitare tra le gestanti. In pratica le settimane di gravidanza sono terminate, ma del travaglio neanche l’ombra… solo piccole contrazioni. Di norma la gravidanza ha una durata media di 40 settimane. Se però la gravidanza si protrae oltre il previsto, mamma e feto sono sottoposti a controlli continui e monitoraggi fino all’induzione al parto che può avvenire in diversi modi, tra cui l’iniezione di pitocina, una sorta di ormone che viene prodotto dall’organismo durante il travaglio.

Secondo i primi riscontri la donna, dopo essere stata invitata a ‘camminare’ dal ginecologo della Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia della struttura privata, visto il ritardo nel parto, sarebbe stata sottoposta all’iniezione che non avrebbe prodotto gli effetti desiderati. Allora la donna è stata  sottoposta a parto cesareo d’urgenza ma qui – secondo quanto emerso – sarebbero state effettuate delle ‘manovre’ (si parla, il condizionale è d’obbligo, di amnioressi, ovvero una manovra che consiste nella rottura artificiale delle acque) che avrebbero causato seri danni alla salute della piccola, che nonostante il trasporto d’urgenza nel reparto di Neonatologia dell’Annunziata (unica struttura dotata di terapia intensiva neonatale) non ce l’ha fatta ed è deceduta dopo poche ore di sofferenza. La Polizia ha acquisito tutti gli atti e le documentazioni sanitarie della madre e della neonata, su richiesta del procuratore Mario Spagnuolo, e oggi sarà disposto l’esame autoptico sul corpicino della neonata perché si sospettano gravi errori medici.

Toccherà adesso alla magistratura fare piena luce sulla vicenda, capire cosa è successo nella sala parto della Casa di cura Sacro Cuore e dare risposte ai genitori distrutti da un dolore così grande.

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