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Cosenza, bandiere a mezz’asta a Palazzo dei Bruzi

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Cosenza, bandiere a mezz’asta a Palazzo dei Bruzi

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Marcinelle

Il Sindaco Occhiuto ricorda i caduti di Marcinelle.

 

COSENZA – “Onorare il ricordo di Marcinelle è onorare la dignità umana e il diritto al lavoro”. Lo ha affermato il Sindaco Mario Occhiuto nella “Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”, in ricordo dei caduti di Marcinelle e di tutti i connazionali caduti sul lavoro, in patria e all’estero, che dal 2001 si celebra ogni 8 agosto e che riporta alla memoria la tragedia di 60 anni fa. Da questa mattina, per ricordare i caduti di Marcinelle e tutti gli altri connazionali scomparsi sul lavoro, a Palazzo dei Bruzi sono state esposte le bandiere a mezz’asta. “Nessuna dimenticanza deve appartenerci – ha detto ancora il Sindaco Mario Occhiuto – in relazione ad un fatto che ha segnato indelebilmente la nostra storia. L’8 agosto del 1956 in Belgio è accaduta una tragedia in cui persero la vita 136 emigrati italiani. Oggi più che mai – ha concluso il Sindaco Occhiuto – quell’evento nefasto ci riporta a immagini attuali di profughi in fuga per una vita migliore”.

 

A causa di un errore umano, una nuvola di fumo nero avvolse improvvisamente la miniera “Bois du Cazier” provocando una delle più grandi tragedie mondiali sul lavoro. Un pozzo andò in fiamme a quasi mille metri di profondità e 262 minatori, di cui 136 erano cittadini italiani emigrati, restarono intrappolati e persero la vita. Tra di essi molti provenivano dal Mezzogiorno e dalla Calabria. Anche il Presidente della Regione Mario Oliverio, per ricordare quella tragedia, ha disposto per oggi, in segno di memoria e di lutto, l’esposizione della bandiera a mezz’asta sulla “Cittadella” regionale. Ogni iniziativa pubblica, inoltre, che vedrà la presenza dello stesso Presidente e degli assessori regionali sarà preceduta da un minuto di silenzio. “Ricordare quel dramma, –afferma, in una nota, il Presidente della Giunta regionale- significa per noi ribadire un impegno concreto, forte e solenne, che è quello di garantire in Calabria condizioni di sicurezza sul lavoro e creare nuove opportunità occupazionali”.

 

“La tragedia di Marcinelle -prosegue il Presidente Oliverio- ci offre anche l’occasione per riflettere sulle sofferenze, sui costi umani connessi al fenomeno migratorio ed a guardare con spirito aperto ed inclusivo, senza pregiudizi o atteggiamenti strumentali, demagogici e populisti a quanti, spinti dalla disperazione, dalla fame e dalla guerra, scappano dalle loro terre e sbarcano sulle nostre coste alla ricerca di un futuro migliore e, spesso perdono la vita nel Mediterraneo, annegando insieme alle loro speranze,  esattamente come avvenne sessant’ anni fa ai nostri corregionali i cui progetti di assicurare a se stessi e ai loro figli una vita migliore, “esplosero” in una miniera di carbone. Ricordare Marcinelle  – conclude Oliverio – significa, dunque, ricordare a noi stessi, ai nostri figli, alle nuove generazioni che anche noi siamo stati migranti e che abbiamo conosciuto e subito, in una terra ”sconosciuta e straniera”, le condizioni disumane del lavoro, sopportando enormi umiliazioni e sacrifici. Il ricordo di quel dramma deve aiutarci a comprendere  che nessun popolo, nessun uomo, donna o bambino, deve morire perché respinto, non accolto o rifiutato”.

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