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Scuola: l’assessore s’incatena su via Popilia, Occhiuto taglia i nastri

COSENZA – Quattrocentocinquanta euro. A tanto ammonta la spesa per i libri di uno studente di prima media.
Una cifra astronomica, soprattutto per genitori disoccupati o con budget familiari al limite della soglia di povertà. L’assessore alla scuola del Comune di Cosenza, Geppino De Rose, ha protestato, questa mattina, davanti alla scuola elementare di Cuturella, in via Popilia. De Rose, che si e’ incatenato davanti all’edificio in concomitanza con l’apertura dell’anno scolastico, ha inviato una lettera al Ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, nella quale sottolinea che il comune ha ricevuto una comunicazione dalla Regione Calabria in cui si annuncia un taglio del 56%, operato dal ministero, sulla fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo. Il Comune di Cosenza, quindi, riceverebbe quest’anno solo poco piu’ di 195.000 euro, invece di circa 450.000. “Un taglio di questo tipo comporta un rischio enorme, e cioe’ che 2.400 famiglie della nostra cita’ non possano comprare i libri ai figli – dice De Rose – e questo sta accadendo nel silenzio di tutti, compreso i partiti e i sindacati. E’ un attacco al diritto allo studio e io mi autodenuncio: fotocopiero’ per le famiglie i libri. Raccoglierò i fondi tra cittadini e aziende, andrò in Procura a denunciarmi e distribuirò le fotocopie gratuitamente davanti alle scuole. Ho scelto di partire da via Popilia proprio perchè è un quartiere difficile simbolo del disagio che vivono in città soprattutto le famiglie più numerose”.
Nel frattempo il primo cittadino di Cosenza Mario Occhiuto, si è fatto promotore di un massiccio restyling delle scuole cittadino fornendo agli studenti bruzi aule più confortevoli e sicure. “Perché il diritto allo studio inizia da luoghi dignitosi”. Questo il messaggio benaugurale dell’Amministrazione comunale agli studenti cosentini di ogni età che oggi iniziano a frequentare l’anno scolastico 2013-2014. Entro la fine del mandato, l’Esecutivo Occhiuto intende completare la ristrutturazione di tutte le scuole presenti sul territorio cittadino rendendole più accoglienti e adeguate alle esigenze formative dei ragazzi. Un esempio di questo tipo, in fase di ultimazione, riguarda i corposi interventi già in atto nella scuola di via Misasi (ex via Roma). “Salvaguardare il diritto allo studio – afferma il sindaco Mario Occhiuto – vuol dire anche mettere a disposizione luoghi più consoni alla stessa trasmissione della conoscenza, nel rispetto del confronto, della socialità, dello scambio intellettuale ed umano nel rapporto fra studenti e docenti, oltre che luoghi più sicuri e dignitosi”. Così, contestualmente alle operazioni di bonifica e di pulizia delle aree esterne alle scuole, il Comune sta per terminare (consegna prevista per la fine di ottobre) alcuni ordinari lavori di manutenzione che si sono resi necessari in seguito alle richieste dei dirigenti scolastici. Fra questi, come anticipato, la scuola elementare “Lidia Plastina Pizzuti” di via Misasi, già via Roma, è interessata in particolare da una serie di interventi attualmente in corso per un importo appaltato di 690mila euro (consegna prevista per febbraio 2014). Il progetto di ristrutturazione di questo istituto prevede, fra le altre cose: pavimento in parquet nel teatro e climatizzazione caldofreddo, rifacimento di tutti i servizi igienici, recupero degli infissi in legno, nuove porte nei servizi igienici e nelle aule, nuovi infissi in ferro vani scala, installazione di ascensore, pitturazione aule, ripresa di intonaci esterni, tinteggiatura di tutti fronti esterni, pulizia marmi esterni, revisione impianto elettrico, revisione impianto di riscaldamento, seminterrato totalmente da ristrutturare da destinare ad archivio. E non finisce qui. Nella massiccia operazione di messa a norma dell’intero patrimonio scolastico immobiliare, sulla scia di quanto si realizzerà alla scuola di via Misasi, l’Amministrazione ha altresì avviato, in fase avanzata, progetti per circa 4milioni di euro che saranno rivolti a tutte le altre scuole e che rientrano nel “Programma straordinario di interventi urgenti sul patrimonio scolastico”. Insomma Cosenza guarda ai piccoli cittadini, i lavoratori di domani, per ripartire dalla cultura.



















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