Area Urbana
Totopresidenze a Palazzo dei Bruzi. Ecco gli identikit dei “papabili”

Domattina, a partire dalle 10,30, saranno completate le Commissioni consiliari. Negli ultimi giorni sono già filtrati i nomi dei favoriti, scelti tra le vecchie presenze e i nuovi ingressi.
COSENZA – Ci siamo. Tra meno di ventiquattro ore sapremo i nomi dei presidenti che, salvo sorprese, guideranno le Commissioni consiliari di Palazzo dei Bruzi per il resto della consiliatura iniziata due mesi e mezzo fa. Un passo non da poco, se si considera che la gran parte delle attività istituzionali del Consiglio si svolge proprio all’interno delle Commissioni (e, al riguardo, c’è da aggiungere che le Commissioni consiliari cosentine sono risultate, almeno nelle due ultime amministrazioni, tra le più “laboriose” del Mezzogiorno). Le Commisioni inizieranno a riunirsi domattina a partire dalle 10,30 e, stando al sintetico cronoprogramma del Comune, svolgeranno sedute “lampo”: non più di trenta minuti per gruppo, il tempo di votare e via, segno che sulle varie designazioni c’è (o, almeno, dovrebbe esserci) un sufficiente accodo politico.
Di seguito, i nomi dei papabili presidenti. La Commissione urbanistica sarà guidata da Davide Bruno, ex assessore ai Giovani e al web 2.0 eletto nel 2011 nelle file dell’Udc. Forte di un’affermazione lusinghiera, stavolta avvenuta al di fuori delle sigle di partito, Bruno – diventato assessore anche per agevolare il ritorno in Consiglio di alcuni fedelissimi di Occhiuto – ottiene ora un premio politico quasi dovuto (è stato, assieme a Rosaria Succurro e Luciano Vigna, uno degli assessori più longevi della Giunta precedente). Anche la Commissione lavori pubblici dovrebbe toccare a un altro ex assessore, in questo caso Francesco De Cicco, titolare nella passata amministrazione delle deleghe al Decentramento e alla cura dei quartieri. Vale la pena di ricordare che De Cicco, eletto nel 2011 nella lista ispirata da Ennio Morrone, divenne assessore al posto di Massimo Lo Gullo, fedelissimo della famiglia Gentile, che fu chiamato in Giunta nel 2012 al posto di Katya Gentile, entrata in conflitto con Occhiuto e sfiduciata da quest’ultimo.
Ancora un amministratore uscente alla guida della Commissione cultura, che, al momento, vanta l’unica presidenza “rosa”: è, si scusi il gioco di parole, Alessandra De Rosa, che nella precedente consiliatura si è occupata di welfare, prima come assessora e poi membro dello staff del sindaco. Non è detto, date le rivalità e le rissosità tra i gruppi culturali della città, che questo nuovo incarico sia di tutto riposo per la De Rosa. Una conferma per Francesco Cito, che ritorna alla guida della Commissione sanità. Per lui, addetto ai lavori perché funzionario dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, cambia solo un “dettaglio”: questa volta è entrato in Consiglio da subito, senza dover attendere a lungo di esservi ripescato, come invece gli è capitato nelle due ultime consiliature.
New entry a Palazzo dei Bruzi, ma volto noto tra le categorie produttive della città, Sergio Del Giudice è stato indicato come presidente della Commissione attività economiche. La sua è una scelta “corporativa”, visto che Del Giudice è stato eletto in Cosenza sempre più, una lista composta quasi esclusivamente da commercianti e professionisti. Un’altra new entry allo Sport. Si tratta di Gaetano Cairo. Anche questa non sarà una Commissione “facile”, soprattutto se si considerano le polemiche esplose alla fine dell’ultima amministrazione sulla gestione di alcune importanti strutture del capoluogo. Per la Commissione bilancio e tributi circolano due nomi: il nuovo ingresso Giuseppe D’Ippolito e il veterano Lino Di Nardo. Quest’ultimo, legato al sindaco, si è segnalato in passato per le sue prese di posizioni critiche e il suo atteggiamento imparziale.
Gisberto Spadafora, volto e nome noto del Foro di Cosenza è stato indicato alla presidenza della Commissione trasporti. La scelta potrebbe non essere un caso, visto che Spadafora, come legale, ha sostenuto proprio in questo settore alcune importanti battaglie giudiziarie. L’Ordine degli avvocati di Cosenza raddoppia il suo peso in Consiglio con l’indicazione di Enrico Morcavallo alla presidenza della Commissione controllo e Garanzia. Figlio di Oreste Morcavallo, presidente dei legali bruzi, Enrico è stato eletto in Grande Cosenza, la principale lista civica a supporto di Carlo Guccione. Sulla sua indicazione avrebbe avuto un ruolo anche Marco Ambrogio, che è al momento membro della Commissione elettorale. Morcavallo subentra a Giuseppe Mazzuca, figura storica della sinistra cosentina, che tuttavia non è risultato tra gli eletti nelle ultime Amministrative.
Un altro nome noto alla presidenza della Commissione Ambiente e manutenzione: Vincenzo Granata, eletto in Democrazia Mediterranea e fratello di Maximiliano Granata, il presidente del Consorzio Vallecrati. Per gli amanti dei retroscena, basti dire che Dm è il movimento politico che fa capo a Salvatore Pichierri, nipote dell’ex notabile Udc Franco e candidatosi a sindaco come indipendente nel 2011. Successivamente, Pichierri si è avvicinato a Occhiuto. Anche Maximiliano Granata vanta un precedente politico non secondario: si candidò nel 2006 a Palazzo dei Bruzi contro Salvatore Perugini alla guida di uno schieramento autonomo assieme al sindacalista Franco Lucirino.
Fin qui il totopresidenze. Tutti i nomi sono stati confermati dai bene informati che si aggirano nei corridoi di Palazzo dei Bruzi. I quali, inoltre, rimarcano non senza malignità l’ennesimo rifiuto di incarichi istituzionali di Francesco Spadafora. Il poliziotto più amato dai cosentini ha declinato la proposta di una delega alle Frazioni e resta in Consiglio con il ruolo di capogruppo di Forza Cosenza. L’assemblea cittadina si appresta a completare, in un quadro politico del tutto rivoluzionato, il proprio assetto. Salvo colpi di scena, saranno questi i rappresentati che filtreranno le istanze del territorio e dei cittadini per i cinque anni della seconda amministrazione Occhiuto.



















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