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Navi della ‘speranza’ otto cadaveri e settecento persone sulle coste calabresi

Calabria

Navi della ‘speranza’ otto cadaveri e settecento persone sulle coste calabresi

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Sette delle persone decedute nel corso del viaggio sono donne.


CROTONE – Ci sono anche otto cadaveri a bordo della nave della Marina Militare Italiana “Bordini” giunta al porto di Crotone dopo aver soccorso, nel Mediterraneo, 705 immigrati, quasi tutti di nazionalità subsahariana. Lo sbarco è iniziato con qualche ora di ritardo rispetto al previsto e, a causa dei problemi di manovra che aveva la nave, per la presenza di troppe persone, a gruppi di cento, su motovedette della Capitaneria che fanno la spola fino alle banchine. Sono di sette donne e di un uomo i cadaveri dei migranti arrivati nel porto di Crotone. I cadaveri dei migranti, deceduti tutti per annegamento, erano stati recuperati nelle acque antistanti la Libia il 5 settembre. Nel momento dello sbarco i corpi senza vita dei migranti sono stati ispezionati dai medici legali e portati nell’obitorio di Crotone. Del gruppo di migranti fa parte anche una donna al sesto mese di gravidanza che é stata soccorsa, a bordo della nave della Marina militare, da un team medico composto da Corpo Militare della Croce Rossa Italiana e dai volontari della Fondazione Francesca Rava. La donna, quando la nave era ancora in alto mare, è stata trasportata urgentemente con una motovedetta della Capitaneria di Porto a Lampedusa ed é ora in buone condizioni. I 705 migranti sbarcati a Crotone sono stati recuperati nel corso di tre diversi interventi di soccorso effettuati dal ‘Comandante Borsini’, l’ultimo dei quali è stato il più difficile perché il gommone intercettato stava già affondando. I marò del Battaglione San Marco hanno dovuto gettarsi in acqua per salvare più persone possibile.

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