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Guarito dalla SLA: “La vita è sempre degna di essere vissuta”

PIANE CRATI – La storia è quella di Cristian Filice, 37 anni, malato di Sla è guarito grazie ad un miracolo avvenuto in un pellegrinaggio a Medjugorje dove era andato per chiedere conforto, per la sua famiglia ed i suoi figli.
Dopo la faticosa salita su per il pendio che porta al luogo dell’apparizione mariana, Cristian si è alzato dalla sedia a rotelle e si è messo a camminare. Da quel giorno le sue condizioni di salute sono nettamente migliorate: ha tolto il respiratore di notte, la sedia medica su cui era inchiodato e la Peg, il sondino necessario ad alimentarsi. Noi lo abbiamo intervistato per raccogliere il suo messaggio, che Cristian rivolge soprattutto a chi è rimasto scettico davanti a ciò che Dio ha compiuto per lui. Di fronte ai dubbi di chi non ha fede dice: “posso provare solo pena per loro perché non sanno quello che si perdono. Sono sincero – dice Cristian con voce decisa – quando una persona fa entrare Dio nella propria vita compie già un miracolo. Il mio vero miracolo è stato durante questi anni: già con la malattia io mi sentivo un miracolato… figuriamoci come mi sento adesso”. Una guarigione la sua, fatta di tanti piccoli segni, inizialmente poco presi in considerazione ma che quel giovedì sono stati tutti collegati, come un anello, una catena: “Già il mercoledì sera ho sentito questa forte chiamata e ho iniziato a vedere tutto, e sapevo come dovevo comportarmi e cosa fare per salire sul monte. Ho messo solo in pratica quello che mi era stato detto”. Cristian racconta con un grande e meraviglioso entusiasmo il suo incontro con la fede: “Fare entrare Dio nella propria vita e capire che Lui è vicino a noi, sempre, allora capisci davvero che la vita è un dono e che tutto è bello, anche la SLA o qualsiasi altro tipo di problema”. “La vita è sempre degna di essere vissuta” è la frase che più di tutte testimonia questo miracolo: “Se Gesù Cristo ha portato la Croce che aveva il peso di tutti noi, figuriamoci se non potevo io portare la mia croce e non possano farlo tutti. Purtroppo – racconta Cristian – ci sono tanti situazioni nella vita: le malattie, anche interiori che spesso sono anche più brutte di quelle fisiche, ma io posso solo dire che chi non crede, non sa cosa si perde”. Con emozione racconta anche il percorso che ha fatto insieme alla sua splendida famiglia: “Durante il nostro percorso, perché non era solo la “mia” malattia ma ha interessato l’intera famiglia (io, i miei figli e mia moglie), abbiamo sempre accettato non la sofferenza ma la vita. Non ci siamo mai rassegnati ma abbiamo riscritto un nuovo capitolo della nostra vita. Ed è questo il messaggio che voglio che passi: la vita è sempre degna di essere vissuta e solo se consideri Dio vicino a te, e come un castigo o la causa dei problemi, puoi affrontare tutte le patologie di questo mondo perché….è sempre la vita…ed è sempre bella!”.


















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