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Barile ai domiciliari, 500mila euro usati per spese personali

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Barile ai domiciliari, 500mila euro usati per spese personali

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COSENZA – L’ex presidente della Field, Domenico Barile è accusato di peculato per un ammanco di 500mila euro dalle casse della Fondazione.

Nell’ordinanza di arresti domiciliari emessa a suo carico dal Gip di Catanzaro, Maria Rosaria Di Girolamo, Barile “in qualità di Presidente della Fondazione Field (Organismo in house della Regione Calabria con personalita’ giuridica di diritto privato a totale ed esclusivo capitale regionale) e quindi quale pubblico ufficiale incaricato di pubblico servizio, con piu’ azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso anche in tempi diversi perpetrate, avendone per ragioni della predetta funzione il possesso e comunque la disponibilita’, si appropriava al fine di profitto della somma di euro 500.000 (somma corrisposta nel tempo dalla Regione Calabria alla Field e versata su un conto presso la Banca Carime) mediante le seguenti condotte: disponendo in data 22/6/2012 a mezzo bonifico bancario il trasferimento della somma di 500.000 euro dal Conto Carime a un Conto acceso presso la Banca Popolare di Bari filiale di Cosenza Mazzini; emettendo successivamente 51 assegni circolari con clausola di non trasferibilita’ tratti dal Conto della banca Popolare di Bari a beneficio proprio e di soggetti allo stesso legati da rapporti personali ed economico finanziari e, comunque, emessi per soddisfare esclusivamente proprie esigenze private”. Dunque secondo le indagini i soldi detratti dalle casse della Field sarebbero stati usati per pagare spese personali dall’ex presidente Barile. Il denaro sarebbe stato prelevati dal conto corrente della societa’ “in house” della Regione Calabria, di cui Barile, secondo l’accusa, aveva “la piena ed esclusiva disponibilita’”, per pagare fornitori degli alberghi di proprieta’ dell’ex presidente o per il pagamento di quote di mutui personali. Le indagini riguardano anche i destinatari degli assegni che Barile ha emesso.

 

Nelle 17 pagine del provvedimento cautelare, viene  ricostruito l’iter seguito dal denaro della Field, con l’analitico elenco degli assegni incriminati ed inoltre, nonostante a seguito della denuncia del revisore dei conti della Field dell’ammanco riscontrato e delle successive verifiche l’ex presidente avesse comunicato la propria volonta’ di “ristorare tempestivamente da qualsiasi nocumento patito la Fondazione Field”, ripetendo per tre volte l’offerta di restituzione “della somma sottratta dell’importo di euro 500.000” e proponendo un piano di rientro, nessuna somma e’ poi stata versata. Questi gli elementi che hanno indotto il gip a ritenere sussistenti per Barile i gravi indizi di colpevolezza insieme, sotto il profilo delle esigenze cautelari, ai “precedenti penali del Barile (si tratta di tre precedenti, tra cui uno in materia di armi)”, nonche’ alla valutazione che “l’indagato potrebbe compromettere la raccolta e la genuinita’ delle ulteriori attivita’ investigative in corso, prospettate dal pm come necessarie”.

 

La Carriera di Mimmo Barile – Dalla politica cosentina al Consiglio regionale, eletto tra le fila di Forza Italia nel corso della sesta legislatura. Un politico fortemente legato all’imprenditoria e soprattutto al turismo. Barile, 57 anni, ha una lunga carriera politica, durante la quale ha anche militato in forze politiche diverse. Partendo dal vecchio Msi, fino ad approdare proprio a Forza Italia, passando per il Partito socialista di Mancini, quindi in varie forze di estrema destra. Tra i suoi incarichi, quello di consigliere comunale a Cosenza, cui segui’ l’elezione a palazzo Campanella. Un’esperienza durata, pero’, molto poco, dal momento che, dopo essere stato nominato capogruppo, fu dichiarato ineleggibile e fu costretto a lasciare il posto a Pasqualino Perfetti. Nella sua esperienza imprenditoriale, e’ stato componente del consiglio direttivo della Confcommercio di Cosenza e presidente del Sindacato provinciale albergatori, quindi la nomina a presidente dell’Apt di Cosenza. L’ultimo incarico, quello alla guida della Field, lo ha portato agli arresti domiciliari con l’ accusa di peculato.

 

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