Calabria
Calabria Verde, sindacati difendono i lavoratori. Molinari: “Bisogna avere il coraggio di dire no” (AUDIO)

Iniziano oggi gli interrogatori delle cinque persone coinvolte nell’inchiesta che si è abbattuta su Calabria Verde. Le carte dell’inchiesta vedono anche il coinvolgimento di altre persone, tra cui imprenditori e politici.
CATANZARO – La vergognosa vicenda di Paolo Furgiuele, ex direttore generale di Calabria Verde, finito in manette, che portava gli operai a ristrutturare la sua casa di certo non è delimitata nel cerchio delle cinque persone coinvolte, ma l’inchiesta si allarga e spuntano i nomi di personaggi politici e dell’imprenditoria. Intanto in carcere è finito l’ex numero uno di Calabria Verde e anche il dirigente di settore dell’ente in house della Regione Calabria, Alfredo Allevato che oggi saranno sentiti dal Gip Perri.

Paolo Furgiuele, ex direttore generale Calabria Verde
“Un sistema criminale che utilizzava metodi spregiudicati” l’hanno definito gli inquirenti; il tutto per una gestione clientelare del settore della forestazione. Migliaia di euro persi e utilizzati per scopi personali.
“L’operazione condotta dalla Guardia di finanza è l’ennesima conferma che la lotta al malaffare, in questa regione, deve passare, innanzitutto, attraverso una operazione di pulizia all’interno delle istituzioni stesse“. La pensa così il senatore dell’Italia dei Valori, Francesco Molinari che è intervenuto ai microfoni di Rlb Radioattiva, sottolineando anche l’aspetto dei lavoratori forestali, difesi dalle sigle sindacali, ma che di fatto, si sono prestati alle illecite attività dei dirigenti.

Il senatore dell’Idv, Francesco Molinari
ASCOLTA L’INTERVISTA
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“Che l’illegalità – prosegue Molinari – trovi collocazione e spazio, proprio nei luoghi deputati all’amministrazione della cosa pubblica, è inaccettabile. Soprattutto quando, spesso e volentieri, è proprio da quelle sedi che, ipocritamente, si levano grida di sdegno contro la corruzione e collusione dilagante. Non si può pretendere che dal basso si rispettino la legalità e le regole democratiche, se poi si è costretti a leggere di accuse pesanti, come peculato minacce, violenza privata e falso ideologico, a carico di una azienda direttamente collegata al più alto livello istituzionale calabrese”.
Ed ecco che Molinari affonda su Oliverio che dovrebbe “preoccuparsi di questi aspetti, perché la pazienza dei calabresi sta per esaurirsi e sono stanchi di sentirsi accerchiati dalla necessità di sopravvivere, giorno per giorno, e dal malaffare e corruttela che li circonda. Il presidente della Regione ponga fine ad una stagione di politica parolaia fine a se stessa e dia segnali di volere, finalmente, concretizzare le tante promesse fatte”.
“È urgente – conclude il parlamentare di Idv – riorganizzare la macchina regionale, secondo le regole democratiche e della legalità, collocando ai posti dirigenziali professionisti capaci e onesti e non gli amici degli amici. La Regione, e più in generale tutte le istituzioni, appartengono ai calabresi e devono essere gestite a loro tutela e non a salvaguardia del bacino elettorale dell’amministratore di turno”.
I sindacati difendono i lavoratori e li definiscono “vittime”
Intervengono unitariamente le segretarie regionali di Cgil, Cisl e Uil in merito a quanto sta emergendo dall’inchiesta della procura di Catanzaro sulla gestione dell’ente strumentale Calabria Verde. I sindacati, hanno diffuso una nota nella quale si sostiene “il lavoro della Magistratura”, ma si ritiene anche fondamentale “ricercare e perseguire ogni responsabilità al fine di bonificare un ente diventato carrozzone di clientele, corruzione e collusione, molte volte usato come bacino elettorale e di malaffare”.
“In un momento strategico per la sicurezza e manutenzione del territorio, il settore della manutenzione e forestazione hanno bisogno di un profondo cambiamento e rilancio. I lavoratori – affermano ancora i sindacati – sono vittime di questo sistema perverso e più volte denunciato”.
Cgil, Cisl e Uil ritengono necessario “un immediato cambiamento nella gestione delle politiche forestali e di manutenzione del territorio. Nelle scorse settimane – sottolineano – avevamo avanzato, attraverso una nota unitaria, al Presidente della Giunta regionale Mario Oliverio alcune proposte, anche per una cabina di regia unica con la protezione civile per attivare un coordinamento su gestione e prevenzione al fine di un piano regionale per la messa in sicurezza e manutenzione del territorio e di un utilizzo appropriato dei lavoratori forestali. Riteniamo sia utile attivare con urgenza il confronto con la Giunta regionale onde evitare che si possano disperdere le risorse del governo destinate al patrimonio forestale calabrese”.


















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