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Processo Lanzino. Il luogotenente Saponangelo parla dei Sansone

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Processo Lanzino. Il luogotenente Saponangelo parla dei Sansone

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COSENZA – Un processo lungo 25 anni che ancora fa discutere, quello di Roberta Lanzino, la cui dinamica sull’assassinio non è stata ancora completamente chiarita.

Al processo per l’uccisione di Roberta ha deposto il luogotenente Cosimo Saponangelo che ha fatto un balzo indietro nel tempo per ricostruire i fatti. Saponangelo ha raccontato che nell’indagare sulla morte di Roberta si è avvalso dell’aiuto e delle “confidenze” fornitegli, senza saperlo, da quello che oggi sono considerati invece i carnefici della studentessa uccisa sulla strada nel territorio di Falconara Albanese. “Alfredo Sansone – ha dichiarato ieri Saponangelo – si offrì spontaneamente di accompagnarmi a fare un giro per sentire i contadini del posto per capire se avessero visto qualcosa. Ci andai in abiti civili ma non ottenemmo granchè. Ricordo però – ha proseguito – che tutte le domande che faceva vertevano su un eventuale coinvolgimento di Frangella”. Gli inquirenti sono convinti della colpevolezza di Franco Sansone, ritenuto colui che seviziò e uccise Roberta aiutato dal pastore Luigi Carbone. Franco Sansone assieme al padre Alfredo si occuparono, nelle ore successive al delitto, di mettere fuori strada gli inquirenti nello svolgimento delle indagini orientando i sospetti su tre pastori del luogo. Franco inoltre, suggerì altre piste errate come quella della Fiat 131 che seguiva la vittima, indicando successivamente anche chi era alla guida dell’auto, un certo Volpintesta che per sua fortuna però, aveva un alibi. Un’auto coinvolta in realtà ci sarebbe stata: quella di Franco Sansone e Luigi Carbone. Quest’ultimo dopo circa un anno sparì nel nulla, vittima probabilmente di un caso di lupara bianca. Saponangelo ha proseguito nelle sue dichiarazioni: “L’atteggiamento troppo collaborativo di Sansone mi insospettì molto. Propose anche al papà di Roberta di andare in giro con lui a fare domande alla gente del posto ma Lanzino non accettò il suo invito.

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