Area Urbana
Almaviva a Rende accoglierà 154 operatori da Palermo. Sindacati in rivolta

Sindacati sul piede di guerra dopo la comunicazione da parte dell’Azienda Almaviva di essere intenzionata a trasferire a Rende 154 operatori da Palermo.
RENDE (CS) – Da Palermo a Rende, centocinquantaquattro operatori Almaviva, tre team leader e un business manager, individuati all’interno della ormai ex commessa Enel, in scadenza a fine dicembre, che impiegava 396 persone. I manager hanno consegnato le prime lettere e a metà ottobre partiranno i primi trasferimenti.
I lavoratori sono ovviamente disperati oltre che arrabbiati e le sigle sindacali hanno già dichiarato lo stato d’agitazione dei lavoratori e l’intenzione di mettere in campo dure forme di protesta. Ieri intanto hanno formalizzato alla società di call center la convocazione, con “estrema urgenza di un incontro di esame congiunto”.
L’azienda assicura che saranno applicati “criteri oggettivi di anzianità e carichi familiari“. Tale personale non sarà più interessato dalla riduzione oraria derivante dall’accordo di solidarietà in essere presso la sede di Palermo. L’azienda, inoltre, si dice disponibile a prevedere “forme di supporto logistico per sostenere il personale nel primo periodo successivo al trasferimento”.
Quegli addetti, avverte Almaviva, “non possono trovare una ricollocazione nella sede di Palermo” sia a causa degli esuberi già esistenti nelle altre commesse, “sia per l’indisponibilità dei relativi committenti all’incremento delle risorse impiegate – già superiori alle necessità – sui loro servizi”. Peraltro, a Rende ci sarebbero “fondate prospettive di consolidamento” dei volumi di attivita’ in particolare nelle commesse Telecom e Alitalia. Insomma, dopo l’accordo di maggio, salutato con sollievo, che allontanava lo spettro dei quasi tremila esuberi, si prospetta un nuovo autunno caldo per il popolo dei call center di Almaviva.


















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