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L’A3 sarà pronta a Dicembre, ma nel tratto cosentino è ancora tragedia

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L’A3 sarà pronta a Dicembre, ma nel tratto cosentino è ancora tragedia

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renzi a3

Mancano ancora tre miliardi di euro. A diffondere i dati sullo stato di avanzamento dei lavori è l’Anas che certifica il fallimento di se stessa.

 

COSENZA – C’è chi ride, chi s’indigna e chi ci crede. Le affermazioni del premier Matteo Renzi sulla prossima apertura della Salerno – Reggio Calabria continuano a suscitare stupore così come i proclami sull’imminente inizio della costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. “Dimostri il governo di riuscire a far concludere i lavori della Salerno-Reggio Calabria in tempi consoni ad un paese normale. Intervenga, inoltre, – tuonano i sindacati CGIL – CISL e UIL – sul tratto autostradale Cosenza-Altilia, sistemato ma ancora molto pericoloso per la circolazione. Così facendo, a parere nostro, si farebbero gli interessi reali dei cittadini calabresi, ci si occuperebbe sul serio dell’isolamento della Calabria ed a quel punto, senza posizione ideologica alcuna, saremmo pronti a discutere anche del ponte”. A rincarare la dose è il consigliere comunale di Cosenza nonché consigliere regionale del PD del Carlo Guccione. “Mancano ancora circa 3 miliardi per completare l’A3. Sono stime dell’Anas che traducono perfettamente lo stato delle cose: l’autostrada Salerno-Reggio Calabria non sarà ultimata.

 

Come possiamo verificare dai tracciati diramati dall’Anas, appare evidente che ancora non stati ammodernati molti chilometri di tracciato: dallo svincolo di Morano-Castrovillari a quello di Sibari (11,5 km); dallo svincolo di Cosenza Sud fino a quello di Altilia-Grimaldi (30 km); da Pizzo Calabro a Sant’Onofrio (10 km). Non sono stati finanziati e progettati gli svincoli a Settimo di Rende (km 250) e a Cosenza Sud (fra il km 262 e il 266) per come era stato concordato con gli enti locali. Questi sono i dati che si possono evincere dai documenti che l’Anas ha pubblicato periodicamente sul proprio sito. Oggi l’Anas sostiene che il 22 di dicembre del 2016 l’A3 Salerno-Reggio Calabria sarà completata. Ora, osservando la cartina che pubblica l’Anas, abbiamo capito dove sta il gioco di prestigio: i tre lotti che ho citato sopra non risultano più in progettazione e sono senza finanziamento. E’ previsto solo un piano di manutenzione (solo 5 milioni di euro per ogni lotto). Ecco spiegato il gioco di prestigio: l’automobilista che percorrerà l’A3 troverà il vecchio e tortuoso tracciato di 50 anni fa e la carreggiata si restringerà, come sempre. Con tutti i pericoli che ne conseguono. Nessuno deve dimenticare la frana che uccise diverse persone sul tratto Cosenza-Rogliano”.

 

“La più grande arteria autostradale – ha sottolineato Carlo Guccione – che collega il Nord con il Sud del Paese, inaugurata nel 1962 con la posa della prima pietra dall’allora presidente del Consiglio, Amintore Fanfani, rimarrà un’incompiuta che doveva “essere la grande via del traffico e del lavoro” e rischia, invece, di essere l’emblema di un Paese incapace di completare una grande e importante infrastruttura viaria. Il consiglio regionale della Calabria ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, all’inizio del 2016, nel quale la Giunta e il governatore, insieme ai sindaci dei paesi interessati, si impegnavano a chiedere un incontro urgente all’allora ministro delle Infrastrutture, Graziano Del Rio per il completamento definitivo e integrale dell’A3. Ancora ad oggi la giunta regionale non ha ottenuto l’incontro con il ministro Del Rio. E sul sistema della mobilità, dei trasporti, del porto di Gioia Tauro registriamo, da parte della giunta regionale, confusione e difficoltà di passare dagli annunci ai fatti. Se questa situazione perdura ancora è necessario che il consiglio regionale prenda una sua autonoma iniziativa, perché sono trascorsi due anni e niente è stato fatto”.

 

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