Area Urbana
Isola ecologica di via Baccelli, l’ennesima incompiuta della città bruzia?

L’isola ecologica di via Baccelli doveva essere completata un anno fa. Ad oggi lavori fermi e procedura bloccata
COSENZA – Evitare lo smaltimento in discarica, recuperare risorse e tutelare meglio l’ambiente. Questi gli obiettivi principali di un’isola ecologica.
E proprio con questo proposito, anche a Cosenza, sarebbe dovuta nascere presto la famosa isola ecologica di via Cesare Baccelli. La piattaforma consentirebbe ai cittadini di smaltire quei rifiuti che non vengono raccolti a domicilio.
Fondamentale, inoltre, l’isola ecologica avvierebbe un processo virtuoso che, partendo dal punto iniziale di raccolta e selezione (appunto l’isola), porterebbe alla valorizzazione di quei rifiuti che per loro natura sono recuperabili e pertanto possono andare a costituire materia prima secondaria ed in tal modo essere reimmessi nel ciclo produttivo.
Per tutti questi motivi è nato il progetto (approvato nel dicembre 2014) che avrebbe dovuto concretizzarsi già un anno fa. Il parcheggio di proprietà comunale di via Baccelli, nel novembre 2015, avrebbe dovuto trasformarsi in un’isola ecologica, grazie ad un investimento cofinanziato dal gestore del servizio di raccolta differenziata a Cosenza. Per allestire l’area che misura 1.100 metri quadri, sono stati spesi 141mila euro: 46mila finanziati da Ecologia Oggi a cui è stato aggiudicato l’appalto, 57mila (più 37mila ‘extra’ per il sistema di pesatura) pagati dal Comune di Cosenza.
Scriviamo avrebbe, perché, i lavori non sono stati portati a termine e la procedura pare sia bloccata. Molti cittadini ci chiedono come mai, non riusciamo a dare una risposta certa ma occorrono alcune precisazioni: sfatiamo il mito che un’isola ecologica deve trovarsi necessariamente in un luogo distante dal centro cittadino, non è vero; non si tratta di un termovalorizzatore o discarica, non avviene un processo di combustione per cui i rifiuti vengono smaltiti, ma solo una raccolta di rifiuti urbani e assimilati.
In più, essendo prevista una pavimentazione impermeabilizzata vi sarebbe la raccolta e il trattamento delle acque di prima pioggia, di percolazione e di lavaggio. Sembrerebbe, dunque, tutto in perfetta regola; se non fosse che la sua distanza dalla stazione ferroviaria non consentirebbe il completamento dell’opera (almeno così ci è sembrato di capire).
Dato che l’isola è a meno di 20 metri dalla stazione ferroviaria, non rispetterebbe tutte le norme di sicurezza, protezione e tutela dei lavoratori. Se un treno dovesse deragliare (cosa che assolutamente non ci auguriamo da qui a 100 anni), ma nell’eventualità anche più lontana; il luogo non avrebbe una distanza tale da impedire il pericolo.
Ma questa è solo l’ipotesi più plausibile per spiegare perchè i lavori si siano bloccati e l’isola non sia stata completata. Speriamo che chi di competenza ci dia la risposta precisa su questo “misterioso” progetto dell’isola ecologica di via Baccelli e chiarisca, una volta per tutte, se verrà portato a termine o resterà l’ennesima incompiuta della città bruzia.
Per capire come funzionerebbe l’isola ecologica leggi qui: “A Cosenza la differenziata con buoni sconto per tutti i cittadini virtuosi”



















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