Cultura & Spettacolo
Riprese finite per “The Millionairs” progetto pilota dell’accordo Lu.Ca.

Si sono svolte nell’arco di cinque giornate di lavorazione, dall’ 1 al 5 ottobre, le riprese del cortometraggio “The Millionairs”, esordio alla regia del celebre attore Claudio Santamaria, con la presenza nel cast di Peppe Servillo.
COSENZA – Il film è prodotto dalla GoonFilms di Gabriele Mainetti, già produttore e regista del fortunato “Lo chiamavano Jeeg Robot” (2016), e narra una vicenda noir tratta dalla GraphicNovel omonima dell’autore e illustratore svizzero Thomas Ott. Con il supporto e il sostegno del progetto Lu.Ca., nato dalla sinergia delle Film Commission delle Regioni Basilicata e Calabria e delle Amministrazioni Regionali, la produzione ha condotto le riprese sul confine Calabro- Lucano e in particolare tra Campotenese (CS) e Viggianello (PZ). La narrazione, ad ambientazione completamente notturna, si è svolta tra le strade del Parco Nazionale del Pollino, dove diverse auto d’epoca hanno inscenato un inseguimento e persino un rocambolesco incidente stradale. Successivamente il set si è spostato nei boschi e in un antico casale abbandonato che, opportunamente scenografato per le riprese, è divenuto un inquietante Motel per viaggiatori. Le lavorazioni hanno coinvolto numerose realtà locali per quel che concerne assistenza alle riprese, movimentazioni e trasporti, autorizzazioni e permessi, assicurazioni, vitto e alloggio, scouting e location management, sicurezza e guardiania, mezzi tecnici e mezzi speciali, maestranze, personale tecnico e artistico. Ovviamente è stato indispensabile anche il supporto delle amministrazioni comunali in termini di ospitalità, polizia, ambulanza e protezione civile.

Tra i soggetti maggiormente impegnati ricordiamo i Comuni di Viggianello e di Morano, l’Ente Parco del Pollino, la Digital Lighthouse, le società di servizi, alberghi e ristoranti, rivenditori al dettaglio, officine meccaniche, aziende di trasporto e fornitura mezzi di scena e di produzione, supporto alla scenografia e occupazione spazi.
Per quanto concerne il personale locale, tra lucani e calabresi, le attività hanno visto coinvolti una dozzina di persone direttamente sul set e più nello specifico nei reparti produzione, suono in presa diretta, scenografia e maestranze. Anche un attore del corto è stato scelto sul posto. L’indotto ovviamente ha determinato il coinvolgimento di un numero di persone molto più elevato.


















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