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Tesoro di Alarico, al Tg3 l’archeologo Sangineto ne sostiene l’inesistenza. Occhiuto: “E’ un atto politico inaccettabile”

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Tesoro di Alarico, al Tg3 l’archeologo Sangineto ne sostiene l’inesistenza. Occhiuto: “E’ un atto politico inaccettabile”

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SNAGINETO TG3

Il sindaco Mario Occhiuto replica alla trasmissione Buongiorno Regione, che ha ospitato l’archeologo Sangineto, convinto sostenitore dell’inesistenza del tesoro di Alarico

COSENZA – Questa mattina ospite del programma Buongiorno Regione, del Tg3 Calabria, l’archeologo e docente dell’Unical Battista Sangineto. L’ospite è stato interpellato dalla Rai per esprimere il proprio parere in merito al discusso tema riguardante gli scavi per la ricerca del Tesoro di Alarico. Il docente – ricordiamo – è tra i più convinti sostenitori dell’inesistenza del tesoro e, a tal proposito, ha portato avanti le proprie ragioni nel programma televisivo. Ha affermato: “Vi è una sola fonte letteraria che ci racconta dell’esistenza di questo tesoro o per lo meno del seppellimento di Alarico alla confluenza del Crati e del Busento, ed è una fonte di 150 anni dopo, che forse copia una fonte di 100 anni dopo la scomparsa di Alarico; quindi è una fonte del tutto inattendibile. Non abbiamo nessun’altra notizia, nè un solo frammento di materiale che sia databile alla stessa epoca dell’arrivo e del presunto seppellimento del re dei Visigoti”.

Dunque, secondo l’archeologo, non vi è alcun tesoro da cercare. Consiglia invece: “Anziché sprecare tempo e risorse nella ricerca del tesoro, salvaguardiamo quello che c’è. Compresi i palazzi del centro storico che, come stiamo vedendo, alle prime piogge cominciano ad implodere, a cadere a pezzi“. Da qui l’immediata replica del primo cittadino Mario Occhiuto.

mario-occhiuto“Ho rispetto per l’informazione – sostiene il sindaco – e per la libertà di stampa ma non posso non evidenziare quanto accaduto stamani nel programma del Tg3 Calabria, Buongiorno Regione. È stata fatta un’intervista senza alcun contraddittorio a un signore che ha sostanzialmente provato a ridicolizzare la storia di Alarico. Ciò è accaduto nel servizio pubblico che dovrebbe, invece, supportare le iniziative delle amministrazioni locali tendenti ad esaltare le attività di promozione culturale e turistica delle città.

In altri contesti del Paese accade proprio questo ma il tg3 Calabria preferisce, evidentemente, dare voce solo a chi critica, a chi distrugge, a chi tende a relativizzare ogni aspetto potenzialmente espansivo delle economie e delle culture. Non mi sembra in alcun modo che si faccia il bene della Calabria. Decine di esperti internazionali ed esponenti di spicco delle Università hanno sottolineato la straordinaria forza della storia di Alarico, così come testate giornalistiche di prestigio, il Times addirittura, ma per la Rai calabrese essi non esistono.

Archeologi e studiosi di primissimo livello hanno acclarato la bontà dell’iniziativa che è promozione del nostro territorio ma la Rai ha preferito invitare un ricercatore dell’Unical con il chiaro intento di demolire l’operazione. È un atto politico inaccettabile sul quale è impossibile stare in silenzio. Alarico è inserito in un Pantheon che fa di Cosenza una delle città culturalmente più avanzate d’Europa, al punto da essere selezionata tra i venti Comuni italiani più belli per la designazione di capitale della cultura 2018. È una constatazione che mi lascia amareggiato come amministratore e come cittadino perché non si fa del male al sottoscritto ma all’identità di una comunità che è ricca di bellezza, di emozioni e di straordinarie suggestioni”.

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