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Armi chimiche a Gioia Tauro, il Pentagono: “già in viaggio la nave americana”

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Armi chimiche a Gioia Tauro, il Pentagono: “già in viaggio la nave americana”

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GIOIA TAURO (RC) – L’annuncio è arrivato dal Pentagono.

La Mv Cape Ray, la nave cargo militare statunitense attrezzata per la distruzione delle armi chimiche siriane più pericolose, è salpata ieri dal suo porto base di Norfolk (Stati Uniti) in direzione di Gioia Tauro. La nave dovrebbe arrivare nel porto calabrese tra “due o tre settimane”, secondo il colonnello Steven Warren. L’Opac ha precisato comunque che la nave americana non entrerà in Italia finché non arriverà anche il mercantile con a bordo gli agenti chimici per l’operazione di trasbordo. La danese Ark Futura (che finora ha stivato solo 27 tonnellate) e la norvegese Taiko sono ancora al largo del porto siriano di Latakia, in attesa del carico.

 

L’intervento del Garante dell’infanzia

Marilina Intrieri, il Garante dell’infanzia e dell’adolescenza ex Legge Regione Calabria n.28/2004, con riferimento alle decisioni assunte dal Governo nazionale di autorizzare il trasbordo di armi siriane nel porto di Gioia Tauro, per lo smaltimento di materiali nocivi, ha avanzato formale richiesta di audizione al ministro dell’Ambiente e ai presidenti delle Commissioni bicamerali per l’infanzia e i diritti umani. Nella nota, Intrieri, dopo avere richiamato la legislazione in materia a livello nazionale e internazionale, chiede agli enti preposti di “documentare e trasmettere le modalità spostamento del materiale nocivo tra le due navi all’interno del porto di Gioia Tauro” e di precisare “in cosa consistano le garanzie reali poste a tutela del diritto alla salute e alla vita, nelle specifiche connotazioni, sanitaria e giuridica, per ciascun individuo minore calabrese, potenzialmente interessato dal rischio ambientale che potrebbe essere generato dalle suddette operazioni di disarmo”.

 

La manifestazione del 1° febbraio

Sindaci e amministratori locali della Piana di Gioia Tauro il 1° febbraio scenderanno in piazza contro la decisione del governo Letta di autorizzare nel porto calabrese il trasbordo delle armi chimiche siriane sulla nave americana ‘Cape Ray’. “Anche il partito Fratelli d’Italia è vicino ai cittadini – ha dichiarato la presidente dei deputati di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. – Da giorni i nostri militanti e dirigenti locali stanno manifestando al fianco della popolazione con un presidio fisso nel porto di Gioia Tauro”. “Fratelli d’Italia – aggiunge la Meloni – presenterà un’interrogazione in Parlamento per chiedere al governo di chiarire le ragioni di una scelta presa senza consultare il territorio, che riguarda così da vicino la salute dei cittadini e che può comportare rischi per l’ambiente”.

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