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Università della Calabria ateneo d’eccellenza, il Rettore mostra dati parlando di complotto (FOTO E GRAFICI)

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Università della Calabria ateneo d’eccellenza, il Rettore mostra dati parlando di complotto (FOTO E GRAFICI)

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Riconoscimenti prestigiosi dalla comunità scientifica internazionale all’Unical. Il rettore Gino Mirocle Crisci lamenta mancati interventi governativi a tutela del diritto allo studio.

 

RENDE (CS) – I numeri parlano dell’Università della Calabria. Al primo posto tra gli atenei del Sud Italia. Su 18mila università nel mondo si colloca tra le migliori 400. Sul web è la 576° ad essere citata. Detiene inoltre il primato nella ricerca che la pone al primo posto nazionale, già sul podio per la qualità delle pubblicazioni di cui 792 risultano tra le migliori a livello internazionale. L’Unical è nella top 200 mondiale dell’eccellenza scientifica. Il settore internazionalizzazione diretto dal prorettore Guerino D’Ignazio, dimessosi tre mesi fa, però non ha consentito di essere in cima anziché al terzo posto della classifica italiana. Risultati raggiunti nella regione europea con il più alto tasso di disoccupazione giovanile.

I ‘SOLDI’ DELL’UNIVERSITA’ DELLA CALABRIA

 

Subendo inoltre, come denunciato dal rettore Gino Mirocle Crisci “penalizzazioni oscene”. Il Fondo di Finanziamento Ordinario non agevola gli studenti del sud. Un esempio. Per ogni iscritto l’Università di Padova finanzia 4.552 euro, mentre all’Università della Calabria non si superano i 2.931 euro. Nonostante ciò nell’ateneo di Arcavacata di Rende la tassazione è nettamente inferiore. A fronte dei 1.250 euro di tributi versati annualmente dai veneti, uno studente medio iscritto all’Unical spende 650 euro. In quest’anno accademico le iscrizioni sono aumentate del 2,81% con 4.100 nuove immatricolazioni. Il problema maggiore però è quello delle borse di studio. Circa duemila studenti idonei non hanno ricevuto alcun tipo di sussidio economico a parte l’esenzione dalle tasse di cui beneficiano 7.000 laureandi e dottorandi. Uno studente su tre, su un rapporto medio nazionale di uno a cinque, all’Unical beneficia di agevolazioni.

 

Oltre ai 95 milioni ed 800mila euro stanziati dal Governo, ad un milione e 800mila euro dedicato alla copertura delle borse di studio finanziato dalla Regione Calabria sull’Unical pioveranno altri 22 milioni di euro provenienti dal Fondo per il Sud. Nel suo discorso però il Rettore non ha parlato di sovvenzionare con questo denaro gli studenti, ma il mattone. “Sono ‘soldi freschi’ – ha affermato Crisci – li utilizzeremo per completare residenze ed infrastrutture (almeno 700mila euro per le infiltrazioni d’acqua negli alloggi). E’ già prevista la costruzione di due sale cinematografiche da 250 posti l’una e uno spaccio di cibo biologico. Azioni volte a migliorare la qualità della vita all’interno del campus”.

TECNOLOGIA ED INFRASTRUTTURE ALL’UNICAL

Il Rettore ha oggi inteso chiarire la posizione di prestigio che riveste l’Unical nel panorama nazionale ed internazionale nonché ciò che negli ultimi anni è stato fatto. A partire dalle infrastrutture. Sbandierate le facciate dei cubi ristrutturate in un anno si è ricordato il progetto di potenziamento delle fonti di energia rinnovabili. Istallati: un innovativo impianto di geotermia, impianti fotovoltaici girevoli, pannelli sulle residenze universitarie, sulle biblioteche e sul centro residenziale. Per un investimento pari a 12 milioni di euro. Tecnologia che dal prossimo anno consentirà di ridurre di 900mila euro la spesa per l’energia elettrica sostenuta dall’Unical che non supererà così i 3 milioni di euro rispetto ai 6 milioni di euro che venivano spesi negli anni addietro. Nel 2017 è prevista la copertura internet di tutti gli alloggi ed in ogni guardiola sarà presente un vigilante notturno.

CRISCI ALLUDE AL COMPLOTTO

 

“Ci sono studenti che non riescono a venire a lezione perché non hanno i soldi per pagare il bus. E’ vergognoso. A volte sarei tentato – afferma il rettore dell’Unical Crisci – di denunciare lo Stato per inadempienza. Chiediamo che il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca finanzi le borse di studio perché così si sta violando la Costituzione Italiana e il diritto allo studio. Mi stanno attaccando con pretesti banali. Chi vuole prendere il mio posto tra due anni non sarà più direttore ed avrà un potenziale inferiore di raccogliere voti. Per questo vogliono andare a voto anticipato visto che con la legge Gelmini è possibile sfiduciare un Rettore a due anni dal suo insediamento. L’unico accordo che posso avere con chi chiede le mie dimissioni è quello di dimettermi. Per quanto mi riguarda starò qui altri tre anni. Il problema è di mentalità c’è chi tende a favorire gli interessi personali al discapito della collettività. Dispiace solo che con questi giochi di potere venga lesa l’immagine di un’università che ha lavorato tanto per diventare eccelsa. E’ un delitto”.

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