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Veglia di Natale al Duomo di Cosenza, l’appuntamento più atteso dai cattolici bruzi

Ecco gli orari delle celebrazioni eucaristiche che terrà l’arcivescovo Nolè in occasine delle festività natalizie fino all’Epifania.
COSENZA – Monsignor Francesco Nolè, arcivescovo di Cosenza – Bisignano, celebrerà la Veglia e Messa di Natale domani, 24 dicembre, in Cattedrale alle 23:30. La Messa del giorno, 25 dicembre, nella chiesa madre cosentina sarà invece celebrata alle 11.00. La Messa prefestiva della solennità di Maria SS. Madre di Dio, il 31 dicembre, sarà invece celebrata dall’Arcivescovo alle 17.00. Al termine verrà solennemente cantato il Te Deum di ringraziamento per l’anno appena trascorso. Il 6 gennaio, monsignor Nolè presiederà l’eucarestia nella solennità dell’Epifania di Nostro Signore Gesù Cristo alle 17.00 nella concattedrale di Bisignano. L’arcivescovo Nolé nei suoi auguri rivolti ai fedeli invita tutti alla speranza.
“Natale è la festa della Speranza, a Natale Dio – afferma l’arcivescovo Nolé nel suo messaggio augurale – ci dice che continua a sperare. Egli venendo ci ricorda che il primo a sperare è proprio Lui, spera nell’uomo, crede nell’uomo anche se l’uomo non crede e non spera sempre come Lui. Questo Natale che celebriamo a poche settimane dalla chiusura dell’Anno Santo della Misericordia ci mette di fronte la grotta di Betlemme, una grotta dalla porta sempre aperta, che continuamente possiamo varcare, dove troveremo la meravigliosa icona della Santa Famiglia. La famiglia non è solo il tema di un percorso pastorale della Diocesi, ma è il grembo fecondo del continuo venire di Dio in mezzo agli uomini nel mistero di un Amore che si fa bambino, della vita che continua a sbocciare, dell’eterno che entra nel tempo e lo riempie di senso. Guardare alla Santa Famiglia per poi volgere lo sguardo alle nostre famiglie.
Ad uno sguardo superficiale scopriremo le fragilità di essa, ma se riusciamo a penetrare la coltre che tante volte la riveste fatta di fretta, impegni, cose da fare e preoccupazioni, troveremo uomini e donne, adulti e bambini, ricchi di potenzialità e capaci di amore e di meraviglia. In questo Natale 2016 voglio augurare alle nostre famiglie di continuare ad essere grembo dove Dio viene nell’amore, nella carità, nel perdono, nei valori della fedeltà e dell’unità. Voglio augurare alle nostre parrocchie, famiglie di famiglie, di essere case accoglienti di misericordia dove si può vincere il male con il bene, l’odio con l’amore. E se anche la storia di questi giorni è stata segnata da fatti di sangue e di terrore non perdiamo mai la speranza pregando per quanti non potranno vivere il Natale nel “calore” familiare a causa di povertà e ingiustizia. Un ultimo pensiero va agli oltre 40mila sfollati del Centro Italia a causa del terremoto, assicurando la nostra vicinanza e la nostra preghiera. Il Singore vi benedica e vi dia pace”.



















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