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Gattino massacrato a Tortora, animalisti chiedono giustizia. La condanna del sindaco (AUDIO)

A seguito della notizia di un povero gattino, riempito di petardi, massacrato e ucciso a Tortora, sono tantissimi i commenti di sdegno e rabbia, non solo da parte degli animalisti ma anche sui social.
TORTORA (CS) – Il caso ha già fatto il giro della rete. Quel gattino color arancio trucidato in un modo vile e crudele e ritrovato il giorno di Santo Stefano a Tortora, non è passato inosservato (Tortora come Sangineto. Crudeltà e orrore su un gattino, riempito di petardi e fatto esplodere). E’ stato ucciso con alcuni petardi da mani ancora ignote, da delinquenti che non sono stati ancora identificati e che non hanno un volto e un nome, almeno per il momento. Sull’episodio efferato e di gratuita violenza, è intervenuta il Delegato nazionale dello Sportello legale “Difendiamo gli animali”, avvocato Anita Frugiuele che, nello stigmatizzare simili gesti, esprime l’impegno del Servizio anche in questo caso, al fine di far si che i colpevoli vengano rintracciati e assicurati alla Giustizia. “Difendiamo gli animali” è il servizio di tutela legale nato in Toscana allo scopo di difendere i diritti degli animali e sta seguendo già numerosi casi di maltrattamenti e uccisioni in tutta Italia.
L’avvocato Anita Frugiuele è intervenuta in merito al caso, ai microfoni di Rlb Radioattiva
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“La brutta storia del gattino di Tortora, centro del Tirreno cosentino, peraltro non molto lontano da Sangineto, dove la scorsa estate si consumò la terribile uccisione del cane Angelo, che lo Sportello sta seguendo – afferma l’avvocato Anita Frugiuele – ci dimostra quanto ci sia bisogno di far crescere la cultura del rispetto degli animali e inculcare la consapevolezza della rilevanza penale di simili atti, per i quali è prevista dal codice penale la pena della reclusione,
vale a dire il carcere. Gesti che, purtroppo, costituiscono pericolosa anticamera di altrettanta violenza verso le persone da parte di soggetti incapaci di coglierne il disvalore morale e la pericolosità sociale”.

“Per questo motivo – prosegue l’avvocato Frugiuele – “Difendiamo gli animali” esprime un plauso all’amministrazione comunale di Tortora che, attraverso il vicesindaco Filippo Matellicani, ha condannato questa efferatezza e chiesto all’opinione pubblica di collaborare per l’individuazione dei colpevoli e si associa a questo invito, rendendo noto che seguirà la vicenda per assicurare giustizia anche a questa piccola vittima.”
Il sindaco di Tortora: “se qualcuno ha visto parli con le forze dell’ordine”
Il primo cittadino del Comune di Tortora, Pasquale Lamboglia, ha diramato una nota in cui esprime indignazione per il gesto crudele nei confronti del povero animale, avvenuto qualche giorno fa nel centro storico del suo piccolo paese: “Il barbaro episodio – si legge in una nota – ha profondamente turbato tutta la cittadinanza ma non puo’ ledere il senso civico di un’intera comunita’ esposta, suo malgrado, alla gogna mediatica. L’amministrazione comunale e’ venuta a conoscenza dell’accaduto tramite i social ed ha sporto regolare denuncia. Oltre alle indagini dei carabinieri, stanno lavorando sul caso anche gli agenti di polizia locale, intenti a raccogliere e verificare le segnalazioni sul posto”.
“L’amministrazione si augura – ha sottolineato il sindaco – che tali informazioni arrivino al più presto ed aiutino ad individuare i responsabili di un gesto cosi’ efferato. Atti del genere non appartengono alla cultura della nostra comunita’, profondamente offesa da tale gesto”.




















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