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Camigliatello, impianto di innevamento artificiale vecchio e inefficiente. Interrogazione di Molinari

Il senatore IDV Francesco Molinari preannuncia una interrogazione parlamentare “il turismo calabrese sta subendo una ennesima mortificazione, frutto di scelte scellerate di chi, a quanto pare, non è in grado di organizzare gli strumenti a disposizione necessari al rilancio del territorio”
CAMIGLIATELLO SILANO (CS) – “Secondo quanto appreso dagli operatori delle attività legate al turismo invernale, parrebbe che l’impianto di innevamento artificiale delle piste di Camigliatello Silano sia insufficiente e anche inefficiente per problemi tecnici.” E’ quanto dichiarato dal senatore IDV Francesco Molinari. “E’ evidente che ancora una volta, il turismo calabrese sta subendo una ennesima mortificazione, frutto di scelte scellerate di chi, a quanto pare, non è in grado di organizzare gli strumenti a disposizione necessari al rilancio del territorio. Ci chiediamo come sia possibile che una gestione, così approssimativa e spregiudicata, non sia stata attenzionata da parte degli organi di controllo regionali. Come sia possibile che la già disagiata condizione degli operatori turistici della zona debba subire l’inefficienza, a discapito della produttività, di chi non mostra capacità alcuna di programmazione. È intollerabile che siano stati spesi ingenti somme di denaro pubblico, allo scopo di adeguare un impianto di risalita, che, al momento, risulta perfettamente inutile per l’assenza di condizioni di agibilità delle piste.
Se è vero che uno dei tre cannoni per l’innevamento artificiale è fuori uso, a causa del non funzionamento di una pompa, e se come affermano gli operatori del settore, l’impianto, che deve lavorare con temperature al di sotto dello zero, si congela, ci chiediamo con quale criterio è stato costruito l’impianto? Come è possibile che, con oltre un anno di tempo a disposizione, si sia arrivati alla stagione invernale in queste condizioni? Uno stato di cose che, inevitabilmente, ha generato un danno notevole per il periodo delle festività natalizie. E considerando che anche l’impianto di Lorica, a causa del brutto incidente avvenuto questo autunno, rimarrà chiuso, la situazione risulta ancora più grave. Ci impegneremo, attraverso, gli strumenti a nostra disposizione e dalle fila del Senato, ad andare in fondo a questa situazione, interrogando anche il ministro competente, affinché si interessi della questione. Non possono essere i calabresi a pagare lo scotto delle incapacità di una intera classe dirigente.”
Più volte nel corso degli ultimi anni il nostro quotidiano on-line si è occupato delle evidenti problematiche relative alla pessima gestione e valorizzazione delle piste da sci a Monte Curcio, sopratutto da parte dell’Arsac, un ente regionale che sarà anche valido ed efficiente nella gestione e nella valorizzazione dei prodotti agricoli e territoriali, ma che farebbe bene a lasciare ad altri, soprattutto al privato, la gestione degli impianti da sci. Qui di seguito una serie di articoli a riguardo:
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