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Giornata della Memoria: ricordare l’orrore del passato, per impedire che si ripeta nel presente

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Giornata della Memoria: ricordare l’orrore del passato, per impedire che si ripeta nel presente

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Giornata della Memoria: le iniziative a Cosenza e Ferramonti di Tarsia, per ricordare il 72° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz.

 

COSENZA – “Il nostro dovere di amministratori pubblici è anche quello di non consentire che l’orrore conosciuto dalla Storia finisca nell’oblio dei tempi moderni”. Così il sindaco Mario Occhiuto commenta la giornata della memoria. “Come raccontare la Shoah a giovani e giovanissimi? – è l’interrogativo che il Sindaco pone invitando a seguire il nutrito programma degli appuntamenti – Crediamo infatti che debba essere questa la nostra principale preoccupazione, soprattutto di fronte a nuovi e costanti pericoli che ci mostrano come la disumanità oggi minacci il Bene con forme ancora più spietate di odio. La città di Cosenza si appresta a vivere una serie di appuntamenti che partono proprio dal presupposto che solo attraverso la Cultura, il confronto, la conoscenza, si possa essere donne e uomini liberi. Auspico quindi – aggiunge il Sindaco – un’ampia partecipazione di ragazzi che, grazie ai dibattiti con Marta Petrusewicz e Rudi Assuntino, alle proiezioni cinematografiche e agli incontri musicali previsti, a partire da quello sulla musica nella cultura yiddish insieme a Mordechaj Gebirtig, apprenderanno con una visione approfondita di quella che fu la crudeltà delle persecuzioni perpetuate, nello specifico, al popolo ebraico, armeno e all’etnia degli zingari. Con tale scopo, abbiamo pensato al tema del viaggio non soltanto metaforico. Uno speciale itinerario dei Cinque sensi di marcia condurrà dentro a quel che fu il ghetto nel Centro storico di Cosenza. Un viaggio nei ricordi tragici che non vanno rimossi e da cui – conclude Mario Occhiuto – ognuno di noi non torna mai lo stesso”. 

SantelliSi è aperta ieri mattina alla Casa della Musica, alla presenza di autorità, cittadini, docenti e studenti; la tre giorni di eventi culturali che l’Amministrazione comunale di Cosenza, in collaborazione con il Conservatorio di musica “Stanislao Giacomantonio” e il Liceo Musicale “Lucrezia della Valle”, ha deciso di dedicare alla commemorazione della Shoah.“Passare dal consueto rito della rievocazione al tentativo di rendere viva una storia che può essere interiorizzata solo se la si conosce. Far parlare questa storia attraverso musica, dibattiti, film e quanto altro può farcela sentire vicina”: con queste parole la Vice Sindaco Jole Santelli, ha dato il via all’evento. “Queste giornate servono a tutti – ha detto ancora la Vice Sindaco – ma sono importanti soprattutto per i ragazzi che conoscendo il passato potranno leggere diversamente anche le realtà che viviamo”. Il programma d’iniziative è stato coordinato da Eva Catizone.

Il Prefetto Gianfranco Tomao ha citato Primo Levi e il suo monito a vigilare perché ciò che è accaduto può ritornare, ricordando come l’odio razziale sia purtroppo una realtà presente nei nostri tempi. Ha ricordato che lo storico Alan Confino dimostra che i reali motivi di contrasto tra tedeschi ed ebrei non furono basati su fatti reali ma su fantasie ed antisemitismo puro. Ed ha invitato alla riflessione: “Spesso alla base dei conflitti e degli odii non ci sono neanche motivi di carattere economico o comunque concreto, ma solo la follia degli uomini”. Anche l’Assessore alla Scuola e creazione della coscienza civica Matilde Lanzino Spadafora ha parlato della necessità di “non staccarci dal nostro passato”. Particolarmente suggestiva la citazione della poesia di Joyce Lussu “Un paio di scarpette rosse” sul campo di concentramento di Buckenwald. “Dobbiamo tenere memoria di quanto accaduto – ha concluso rivolta ai tanti giovani presenti – perché gli orrori non sono inevitabili. Il nostro dovere di adulti è di passarvi il testimone perché non si dimentichi la storia. Spero che queste giornate siano occasione di crescita vera e vi auguro di essere nella vostra vita costruttori di pace.”

Ha poi preso la parola il Direttore del Conservatorio Giorgio Feroleto e il professor Pisani, docente del Conservatorio, che ha rievocato le Leggi razziali introdotte in Italia nel 1938, parlando della “brutalità della normalità” e di un suo lavoro teatrale prodotto in collaborazione con Bice Foà, la quale raccontò la propria esperienza di ragazzina ebrea che da un giorno all’altro vede cambiare il suo mondo. “La memoria – ha concluso- non è solo un archivio, ma un sistema da utilizzare per sviluppare la creatività per evitare che quello che è accaduto continui ad accadere. Noi, come Conservatorio e musicisti, cerchiamo di offrire ai giovani motori di creatività attraverso diversi modelli culturali.” Si sono susseguiti, poi, tantissimi altri interventi.

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GIORNI DELLA MEMORIA A FERRAMONTI DI TARSIA

Nel 72° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, il Comune di Tarsia, anche quest’anno, utilizza il Giorno della Memoria per rendere la Memoria un elemento vivo: le lezioni del passato sono occasione di riflessione sulle contraddizioni e sulle speranze del nostro tempo. Solo ricordando quello che è stato, guardando indietro per guardare avanti, possiamo salvaguardare il tenore della nostra vita democratica oggi. Tra le numerose istituzioni presenti, religiose e civili,  citiamo la presenza del Rettore dell’Unical, Gino Mirocle Crisi, del Presidente della Regione, Mario Oliverio, di S.E. il Prefetto Gianfranco Tomao che consegnerà, presso il Campo di Ferramonti di Tarsia, la medaglia della Liberazione e le medaglie d’onore ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager. Saranno presenti: Roque Pugliese, Consigliere della Comunità Ebraica di Napoli e Referente per la Calabria, che porta il messaggio di saluto della Presidente Lydia Shapirer, Graziano Di Natale, Presidente f.f. della Provincia di Cosenza. Sarà proiettato il video messaggio di Silvio Wolf, figlio di Mojzesz Aron Wolf, internato a Ferramonti dal luglio del 1940 all’aprile del 1942. A seguire il convegno  “Mnemosine: La Memoria e il Dono di Sé delle Donne nella Shoah“, le cui relazioni sono affidate a Luciana Costa, Presidente IRSEM, e a Giuseppe Noia, Primario Hospice perinatale “A. Gemelli” di Roma. A chiudere la giornata, nel pomeriggio dalle 15.30, il concerto a cura del Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano  – Spazio della memoria musicale – “Kurt Sonnenfeld: Vienna, Ferramonti, Milano.

 

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Presente, questa mattina a Tarsia, anche una delegazione del Pd. “L’elaborazione e il ricordo del passato – ha spiegato il segretario Magorno – rappresentano un elemento vivo per noi forza politica nata nel solco dei valori della Resistenza e della convivenza democratica. La conoscenza e la lettura critica e consapevole della storia rappresentano uno strumento essenziale per superare le contraddizioni del presente e dare sostanza alle speranze del nostro tempo. La memoria ci aiuta a salvaguardare il tenore della nostra vita democratica e questo è tanto più vero oggi: non senza preoccupazione, infatti, osserviamo leader dell’Occidente promuovere costruzioni di barriere fisiche ma anche politiche ed economiche. La conoscenza di ciò che è stato, invece, il dolore vivo per epoche buie di guerra e stermini dovrebbero invece spingerci tutti a credere ancora e di più nei valori dell’uguaglianza e del rispetto reciproco”.

Sabato 28 gennaio, nella Sala Conferenza, gli interventi del Sindaco Ameruso, Roberto Cannizzaro, Maria Pia D’Andrea. Seguirà la proiezione del cortometraggio NUMB3RS “Iniziativa #ioricordo” – Artisti riuniti Ferramonti. Esecuzione del brano “Goodbye” del chitarrista Massimo Garritano. Seguirà una Maratona di lettura di testi tratti dal libro del professor Mario Rende e dal diario di prigionia del maestro Gustavo Milicchio. Esecuzione del brano “La Vita è bella” di Nicola Piovani.  Eseguito dall’Orchestra dell’Istituto Comprensivo Torano Lattarico. Sul finire Giornata di Studio a cura dell’Associazione Kiwais club Cosenza. Relaziona l’Ingegnere Andrea Campolongo. Domenica 29 gennaio, Convegno  “La Memoria ” a cura della UNPLI provinciale Cosenza.

 

LE DICHIARAZIONI DI MARZIALE SULLA SHOAH:

giorno memoriaIeri i bambini ebrei, oggi i bambini siriani e di altre nazioni coinvolte in conflitti che stanno determinando veri e propri olocausti. Una storia che si ripete e che impegna l’umanità tutta a riflettere“. E’ quanto dichiara il sociologo Antonio Marziale, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, in occasione dell’odierna “Giornata della memoria”. Per Marziale “giornate come queste non devono soltanto ricordarci ciò che è stato, ma impegnarci su ciò che è, con uno sguardo perennemente rivolto ai più piccoli, incapaci di abbozzare una benchè minima difesa davanti ad aggressori privi di coscienza e scrupoli, che macchiano la storia dell’umanità del più orrendo crimine tra i crimini, con la speranza – conclude – che proprio loro, i bambini di oggi, riescano ad invertire una rotta che le generazioni precedenti alla nostra e la nostra non hanno saputo deviare sui binari del rispetto della dignità dell’uomo e della vita”.

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