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Morra denuncia: “Parte del Mariano Santo rischia di crollare” (FOTO)

Area Urbana

Morra denuncia: “Parte del Mariano Santo rischia di crollare” (FOTO)

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Progettista Architettonico e delle Strutture, nonchè Direttore dei Lavori è il sindaco Mario Occhiuto.

 

COSENZA – La sanità calabrese è in grave pericolo, si sa, rischia costantemente il collasso. Stavolta pare che a collassare siano le sue stesse mura di contenimento: parliamo del Mariano Santo. La preoccupante situazione è stata resa nota, questa mattina nel corso di un incontro pubblico, dal Senatore Nicola Morra (M5S);Morra che ha firmato un esposto di denuncia per il pericolo per l’incolumità pubblica, riguardante l’Ospedale Mariano Santo. In particolare si fa riferimento al “nuovo padiglione del Reparto di Dermatologia Oncologica del P.O. Mariano Santo”. Un reparto che ha visto la luce poco tempo fa, di cui Progettista e Direttore dei lavori, risulta proprio il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto. Dalla certificazione di collaudo a firma dell’Ing. Virgilio Leonetti, infatti, vengono fuori le carenze e si scorgono elementi di preoccupazione per l’incolumità dei pazienti e del personale del P.O., nonchè per gli utenti della strada sottostante denominata via Francesco Corsonello, congiungente Cosenza con Mendicino.

Collaudo“Il Collaudatore – spiega Morra – ha prodotto soltanto un atto di ‘collaudo parziale’ (come si vede in foto a sinistra), riferito alle sole strutture del plesso, ospitante i reparti di: allergologia, medicina nucleare con P.E.T. e scintografia, da pochi giorni l’oculistica ed il nuovo Reparto di Dermatologia Oncologica (attualmente in funzione), con esplicita esclusione del muro di contenimento posto a valle del reparto, poichè realizzato in maniera difforme rispetto alle prescrizioni contenute nella relazione geologica e in quella geotecnica a corredo del progetto, in cui, in particolare veniva sottolineata la necessità di dotare il muro di fondazioni profonde“. Il Senatore ha poi ricordato che già nel 2011, l’area sottostante il Reparto, è stata soggetta a fenomeni franosi, che hanno reso necessario la realizzazione di opportune opere di consolidamento dei muri di contenimento già realizzati. E nonostante le opere siano state eseguite nel 2015, lo stesso Collaudatore nel 2016, ha constatato che, essendoci ancora movimenti, si siano verificate alcune rotture delle opere stesse (dei vetrini-spia posti proprio per interventi di consolidamento). Sono state perciò eseguite le verifiche di stabilità del versante in oggetto, dalle quali è risultato che il pendio è instabile. Ma, tuttavia, l’area non è stata messa in sicurezza e le rotture del muro non sono state riparate.

Inoltre Morra ha sottolineato come il Collaudatore si sia limitato a indicare solo la necessità di predisporre un progetto di monitoraggio, prescrivendo “l’utilizzo della strada soprastante i muri di contenimento ai fini pedonali e carrabili solo a persone autorizzate”. Da qui ovviamente la preoccupazione del Senatore che ha inteso, immediatamente, denunciare la situazione con un esposto alla Procura della Repubblica. “Alla luce di tutto ciò, – continua Morra – in considerazione dell’elevata sismicità dell’area e dell’alta probabilità che si verifichino fenomeni atmosferici di particolare intensità, si evidenzia l’alto rischio per l’incolumità dei fruitori della struttura, in quanto l’eventuale collasso dei muri di contenimento, imprevedibile nella tempistica e posti a breve distanza dalla struttura, pregiudicherebbe la Morra2stabilità della struttura alla quale essi sono funzionali (facendo parte del medesimo progetto), nonchè la sicurezza delle persone (anche se autorizzate) che si trovassero ad utilizzare la strada soprastante i muri e, infine, degli utenti della sottostante strada (via Corsonello), quotidianamente frequentata sia per il traffico locale (Cs-Mendicino), sia per arrivare al presidio ospedaliero INRCA. Per tali motivi – conclude il pentastellato – si chiede che la Procura si attivi per verificare l’effettiva sussistenza di condizioni di rischio per la pubblica incolumità ed eventuali provvedimenti necessari”.

Noi ci domandiamo, se si dovesse accertare che è stata violata la normativa per i lavori pubblici in tema di sicurezza e il rischio dell’incolumità sia reale; il Progettista architettonico e delle strutture, nonchè Direttore dei lavori Mario Occhiuto, non se n’era accorto? Come mai ha tralasciato il muro di contenimento? Sarà sfuggito al suo occhio vigile, ora bisogna attendere, perciò, che a vigilare al suo posto sia la Procura.

 

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