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Vitalizi ‘mascherati’ da pensioni, Oliverio : “Se arriva in aula porrò la fiducia”. Ecco chi ha firmato

Calabria

Vitalizi ‘mascherati’ da pensioni, Oliverio : “Se arriva in aula porrò la fiducia”. Ecco chi ha firmato

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«Mi auguro che non arrivi in aula, altrimenti sarò costretto a porre, per la prima volta, la fiducia». Così il governatore della Regione Mario Oliverio sul ‘sistema pensionistico di tipo contributivo’ proposto da destra e sinistra del Consiglio regionale.

 

CATANZARO – Quando si tratta di “riempire le tasche” arrivano i larghi intenti. Ed ecco che al Consiglio regionale calabrese, approda il “Progetto di legge che mira ad introdurre il sistema contributivo previdenziale per gli eletti”. Alcuni provano anche a dire che non ha nulla a che vedere con il vecchio assegno vitalizio ma sta di fatto che la legge regionale sulla “Disciplina del sistema previdenziale di tipo contributivo e del trattamento di fine mandato per i consiglieri regionali” nata da diversi consiglieri regionali, sia di maggioranza che di opposizione non va giù a molti, se non a loro, i venti consiglieri regionali.
La proposta è al vaglio della commissione Affari istituzionali per l’esame di merito e della commissione Bilancio per il parere finanziario ma è ovvio che questo per molti rappresenta un tentativo, anche maldestro, di “ripristinare” una misura analoga al vitalizio, già abolito.

Il consigliere regionale Domenico Battaglia (Pd) ‘prova’ a fare alcune precisazioni: “Con il progetto di legge depositato, pertanto – sostiene – si mira ad introdurre anche in Calabria, come è stato già deliberato e applicato dalle altre Regioni d’Italia, a distanza di due anni dall’inizio della Decima legislatura, il sistema contributivo previdenziale per gli eletti in Consiglio regionale che non ha nulla a che vedere con il vecchio assegno vitalizio in vigore fino alla precedente legislatura. Anzi, il ritardo della non applicazione della legge statale del 2013 da parte dell’Amministrazione regionale – aggiunge il rappresentante del Pd – potrebbe far sorgere possibili contenziosi giuridici nei due anni già trascorsi per i mancati versamenti previdenziali. Pertanto – conclude Domenico Battaglia si ribadisce in maniera netta che la proposta di legge presentata introduce, nel rispetto delle normativa statale vigente, un sistema previdenziale uguale – anche per quanto concerne le trattenute (8,80% a carico del Consigliere e 24,20% a carico del Consiglio) – a quello previsto dalla Camera dei Deputati e dalle altre Regioni d’Italia ed in analogia a quello vigente per i dipendenti pubblici”.

Oliverio non ci sta: “Se arriva in aula porrò la fiducia”

oliverio marioIl governatore della Calabria, Mario Oliverio l’ha definita una proposta “inopportuna e non condivisibile. Lo sforzo di governo che stiamo sostenendo è rivolto a sollevare le sorti della Calabria e a tutelare i diritti dei calabresi, a partire dai disoccupati e dai senza reddito”. “Una proposta di legge che prevede pensioni dei consiglieri con un aggravio di spesa da 650mila euro”. Quasi come se Oliverio fosse ‘ignaro’ delle intenzioni sottolinea che la proposta è “distorcente e serve solo ad alimentare le trombe del populismo e dell’antipolitica – ha tuonato il Governatore – Per questo ne ho chiesto l’immediato ritiro. Mi auguro che non arrivi in aula, altrimenti sarò costretto a porre, per la prima volta, la fiducia”.

 

I Cinque stelle pronti a scendere in piazza

“Il tentativo di ripristinare il vitalizio, mascherandolo da pensione, messo in atto dai consiglieri regionali calabresi, e’ l’ennesima riprova di quanto inadeguata, cialtrona e arrivista sia la classe dirigente che attualmente guida la Regione”, scrive il Movimento 5 Stelle Calabria relativa alla proposta di legge, firmata da 20 consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione, sulla “Disciplina del sistema previdenziale di tipo contributivo e del trattamento di fine mandato per i consiglieri regionali. Nella Calabria della disoccupazione galoppante, nella regione piu’ povera d’Europa, siamo costretti – continua la nota – ad assistere all’indegno spettacolo offerto da politici alieni e famelici, la cui unica preoccupazione e’ quella di garantirsi una ricca pensione a fronte di pochi anni passati a fare danni inestimabili nelle istituzioni. Ci auguriamo – termina la nota – che il governatore Oliverio e il presidente del Consiglio Irto vogliano stoppare sul nascere questo tentativo di lucrare ancora sui sacrifici dei cittadini. In caso contrario, siamo pronti a scendere in piazza e a bloccare in ogni modo l’approvazione di una legge indegna”.

ECCO I CONSIGLIERI CHE HANNO FIRMATO LA PROPOSTA DI LEGGE

Mimmo Battaglia (Pd)

Giuseppe Aieta (Pd)

Giovanni Arruzzolo (Ncd)

Domenico Bevacqua (Pd)

Arturo Bova (Democratici progressisti)

Francesco Cannizzaro (Casa delle Libertà)

Francesco D’Agostino (Oliverio presidente)

Mauro D’Acri (Oliverio presidente)

Baldo Esposito (Ncd)

Giuseppe Giudiceandrea (Dp)

Giuseppe Graziano (Cdl)

Orlandino Greco (Op)

Michele Mirabello (Pd)

Ennio Morrone (Forza Italia)

Sebi Romeo (Pd)

Antonio Scalzo (Pd)

Franco Sergio (Op)

Giuseppe Neri (Dp)

Giovanni Nucera (La Sinistra)

Vincenzo Pasqua (Op)

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