Area Urbana
Denunciato per stalking continua a perseguitare la ex, un arresto a Cosenza

Pedinamenti e ripetute minacce di morte fino allo speronamento dell’auto che ha causato un incidente su via Panebianco.
COSENZA – Nella tarda serata di ieri personale della Squadra Volante ha tratto in arresto con l’accusa di stalking un uomo colto in flagranza di reato. L’arrestato già nel mese di giugno 2016 era stato destinatario del provvedimento di ammonimento del Questore di Cosenza mentre nel decorso gennaio, a seguito di minacce e atti persecutori reiterati nel tempo, era stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa. Numerosi e reiterati nel tempo sono stati gli atti persecutori nei confronti della vittima: danneggiamenti, minacce anche di morte, pedinamenti, appostamenti, quotidiani messaggi minatori, che hanno provocato nella donna un perdurante e grave stato di ansia e di paura per la propria incolumità tanto da costringerla a cambiare le proprie abitudini di vita.
Nell’ottobre del 2016 si era reso autore addirittura di un tentativo di speronamento dell’auto della vittima che aveva provocato un grosso incidente su via Panebianco. Nella tarda serata di ieri il personale della Squadra Volante della Questura di Cosenza ha arrestato T.D.A. durante l’ennesimo atto persecutorio, impedendo che venisse portato a più gravi conseguenze per la vittima. La Sala Operativa, a seguito di una richiesta di soccorso, inviava le Volanti in Piazza Loreto. Gli equipaggi giunti immediatamente sul posto notavano la presenza di un giovane che alla vista degli Agenti di Polizia lasciava cadere in terra un cacciavite e tentava la fuga in direzione di via San Giacomantonio. Bloccato il giovane gli agenti hanno notato una donna in evidente stato di agitazione che in lacrime indicava il suddetto giovane come il suo ex convivente, già gravato dal divieto di avvicinamento ai luoghi da lei frequentati.
La donna, tranquillizzata dagli agenti, ha raccontato che già dal primo pomeriggio l’uomo la stava pedinando e aveva inviato messaggi minatori a lei e alla propria madre. Dopo aver parcheggiato, in serata, la propria auto in piazza Loreto per recarsi in chiesa, la donna, all’uscita dalla stessa, aveva notato lo stalker appoggiato alla sua auto che presentava uno pneumatico sgonfio e terrorizzata, temendo per la propria incolumità, aveva chiamato il 113. Gli Agenti intervenuti hanno poi verificato che la causa dello pneumatico sgonfio era da ricondursi ad un evidente foro sul lato dello stesso. Attesa la pericolosità del soggetto gravato da numerosissimi precedenti penali e di polizia per associazione di tipo mafioso, furto, truffa, frode informatica, estorsione, ricettazione e falsità ideologica, attese le modalità di commissione del reato, particolarmente gravi ed allarmanti, la reiterazione dello stesso che inducono a ritenete sussistente un concreto ed attuale pericolo per l’incolumità della donna ed alla luce di tutti gli elementi di reità raccolti, T. D.A. è stato tratto in arresto.

















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