Area Urbana
Casa degli Ultrà, previsto lo sgombero tra una settimana: solidarietà di massa

L’appello del ‘club di via Popilia c’è’ lanciato al sindaco e istituzioni, affinchè impediscano lo sgombero.
COSENZA – “Noi del ‘club via Popilia c’è’ – si legge in una nota – esprimiamo massima vicinanza al gruppo Ultrà che da mesi ha ridato dignità a luoghi abbandonati a sè stessi. Non a caso hanno chiamato quel luogo la Casa degli Ultrà. Ecco perché, anche noi, siamo fermamente contrari allo sgombero (seppur previsto dalla legge); ma non è ammissibile che la stessa legge riduca e abbandoni luoghi pubblici al loro destino. Ecco perché noi con forza gridiamo contro quelle istituzioni che non guardano con occhi diversi il mondo ultrà, dove gli stessi ultrà sanno insegnare alle istituzioni come fare rete solidale in favore di una comunità che magari in quel quartiere ha visto solo degrado e abbandono.
Tutti noi di ‘via Popilia c’è’ nasciamo in un quartiere dove, magari, 40 anni fa ci fossero stati gli ultrà ad iniziare il lungo percorso di integrazione che finalmente oggi abbiamo raggiunto; ma non per questo le nostre ferite di vita sono rimarginate e dimenticate. L’invito che rivolgiamo al sindaco, che si sta spendendo tanto, in termini di vicinanza alla città; è quello di trovare tutte quelle soluzioni affinché gli Ultrà Cosenza (tra una settimana) non subiscano uno sgombero.”
L’appello accorato degli appartenenti al ‘club di via Popilia c’è’ si conclude così: “Capiamo la legge, ma sa certe volte sindaco, la legge deve ‘approfittare’ di vedere il lato positivo di chi occupa, per dare e fare solidarietà e integrazione. Lasciare luoghi di proprietà pubblica abbandonati al degrado, non può che non essere una sconfitta per tutti noi. Solo gli Ultrà vincono sempre, che questo spot diventi motivo di appartenenza da parte di tutti”.
LA SOLIDARIETA’ DI ORGOGLIO BRUTIO
Marco Zaffino e tutto il gruppo “Orgoglio Brutio”, lista candidata alle scorse elezioni a sostegno di Carlo Guccione, scendono letteralmente in campo contro la scelta politica del primo cittadino Mario Occhiuto di sgomberare i locali finora occupati dagli ultrà cosentini. “Con rammarico apprendiamo che l’ amministrazione comunale ha emanato una ordinanza di sgombero, con rammarico perché a nostro avviso molto lodevoli sono le intenzioni del progetto portato avanti dai ragazzi della Curva Sud. Progetto volto al recupero strutturale e sociale di uno stabile abbandonato da decenni, di proprietà comunale e luogo ormai adibito a rifugio per tossicodipendenti”, scrive proprio Zaffino, a nome dell’intero movimento.
“Cresce ancor di più il rammarico se si pensa al fatto che sul nostro territorio ci sono già alcuni locali occupati da tempo da parte di quei “tifosi” che hanno avuto persino il potere di farsi abbassare il prezzo della tribuna nascondendosi dietro la scusa dei diversamente abili, ma in effetti era già in atto il tentativo di isolare quella parte di tifoseria apolitica e lontana dalle posizioni di questa amministrazione ma innanzitutto di questa società”, afferma. Quindi il finale: “Noi di Orgoglio Brutio chiediamo che si avviino con una parte di tifoseria dei tavoli tecnici per trovare una soluzione alternativa: oggi leggiamo, nel gesto del primo cittadino, solo arroganza. A Cosenza caro Sindaco non ci sono tifosi di serie A e tifosi di serie B. ..a Cosenza c’è la Curva Sud”.



















Social