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Trivelle nel mar Jonio con metodo airgun, i giudici sentenziano: “Devastante per flora e fauna”

Calabria

Trivelle nel mar Jonio con metodo airgun, i giudici sentenziano: “Devastante per flora e fauna”

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Accolto il ricorso al Tar presentato dalla Regione Calabria e dai Comuni di Crotone, Rossano, Villapiana e Crosia.

 

CROTONE – Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Calabria Mario Oliverio e dall’assessora all’Ambiente Antonella Rizzo in merito al fatto che il Tar del Lazio ha accolto il ricorso contro le trivelle. Entrambi hanno dichiarato che “con la sospensione del decreto ministeriale viene tutelato il patrimonio marino calabrese da attacchi che potevano mettere a rischio il suo stato di salute”. Di fatto il Tar del Lazio sospende gli effetti del decreto ministeriale che assegnava alla società Global Med il permesso di effettuare ricerche di idrocarburi con il metodo Air gun, considerato devastante per la flora e la fauna marina interessata dagli interventi. Sono state accolte tutte le osservazioni mosse dalla Regione Calabria. Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha accolto oltre al ricorso della Regione Calabria anche quello del Comune di Crotone contro le trivellazioni in mare decretando la sospensiva.

 

“Una prima, importante vittoria della città e dei suoi cittadini, dei sindaci del territorio, di tutte le forze che in questi mesi abbiamo convogliato a difesa del nostro mare” è la prima dichiarazione del sindaco Ugo Pugliese. Il Tribunale ha quindi disposto l’accoglimento dell’istanza cautelare, che sospende l’autorizzazione alla ricerche in mare. In particolare il Tar ha stabilito che il ricorso dell’ente, che il sindaco ha voluto coinvolgendo gli altri colleghi del territorio, le associazioni ambientaliste e tutti gli attori interessati alla tutela del mare, si presenta assistito con “sufficienti motivi di fondatezza”. Il Tar del Lazio, ha così sospeso i provvedimenti autorizzativi Ministeriali di ricerca e prospezione di idrocarburi liquidi e gassosi nel Mar Ionio, ritenendo fondati i ricorsi, ed ha fissato l’udienza di merito al 25 ottobre 2017. Il ricorso era stato proposto anche dai Comuni di Rossano, Villapiana e Crosia.

 

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