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Caporalato nei centri d’accoglienza, operazione all’alba in Sila: 14 misure cautelari (FOTO – VIDEO)

Area Urbana

Caporalato nei centri d’accoglienza, operazione all’alba in Sila: 14 misure cautelari (FOTO – VIDEO)

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Blitz Accoglienza 01

Sfruttavano i migranti ospiti dei CAS e li impiegavano illegalmente come manodopera nelle aziende agricole. L’operazione è stata denominata “Accoglienza”

 

COSENZA – I carabinieri di Cosenza hanno eseguito all’alba un’operazione contro il fenomeno del caporalato e lo sfruttamento dei migranti nel territorio della Sila, in particolare a Camigliatello Silano. Sono 14 le persone coinvolte tra cui i gestori di tre CAS, centri che ospitano immigrati. Tra i centri di accoglienza nel mirino dei carabinieri il “Santa Lucia” a contrada Neto di Spezzano Piccolo. Cinque migranti del centro sono stati trovati dentro un’azienda agricola. In pratica i gestori dei CAS incassavano non solo i soldi stanziati dal Governo per l’accoglienza, ma anche quelli delle aziende agricole alle quali fornivano la manodopera.

La vasta operazione avviata all’alba dai Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza è dunque volta contrasto allo sfruttamento dei rifugiati ospitati nei centri di accoglienza con l’esecuzione di 14 misure cautelari (2 custodie cautelari in carcere, 4 arresti domiciliari, 8 obbligo di dimora) disposte dal Gip di Cosenza, Salvatore Carpino, su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di altrettanti soggetti accusati a vario titolo di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, abuso d’ufficio e tentata truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Le indagini sono iniziate a settembre dell’anno scorso sotto la direzione della Dott.sa Marisa Manzini, Procuratore Aggiunto e del dott. Giuseppe Cava, Sostituto Procuratore, coordinati dal Procuratore Capo della Repubblica, Dott. Mario Spagnuolo. Gli elementi raccolti dai carabinieri hanno permesso di accertare che i rifugiati, principalmente senegalesi, nigeriani e somali, venivano prelevati da due Centri di Accoglienza Straordinaria di Camigliatello Silano (CS) e portati a lavorare in campi di patate e fragole dell’altopiano della Sila cosentina o impiegati come pastori per badare agli animali da pascolo.

In particolare, il Presidente e due responsabili della gestione di un Centro di Accoglienza Straordinaria risultano accusati di aver illecitamente reclutato i rifugiati a loro affidati per essere impiegati in nero come braccianti e pastori in numerose aziende agricole del luogo, in concorso con i titolari di quest’ultime. I responsabili del CAS dovranno anche rispondere della manipolazione dei fogli presenza dei rifugiati, che venivano dati come presenti nel tentativo di ottenere i finanziamenti previsti dalla legge a sostegno della struttura di accoglienza. Il fenomeno ha riguardato complessivamente una trentina di rifugiati che sono stati sfruttati in nero per somme oscillanti tra i 15 e i 20 euro per una giornata lavorativa di 10 ore.

Accoglienza 02

Nell’azienda agricola e casearia di Silvana Mansio, sono stati trovati alcuni migranti ospitati in una struttura adiacente all’azienda. Ecco le immagini dell’operazione Accoglienza

 

 

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