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Il Maestro Muti torna in Calabria

CATANZARO – Riccardo Muti torna in Calabria, a distanza di due anni dall’evento musicale di Reggio Calabria, quando diresse tanti giovani orchestrali, per un nuovo concerto con i giovani, a Roccelletta di Borgia, nell’ambito di “Armonied’Arte festival 2014”.
Il maestro, l’8 agosto, nello scenario del Parco archeologico Scolacium, immerso tra gli ulivi, dirigerĂ , a titolo gratuito, in un concerto intitolato significativamente “La musica non solo forma ma salva”, gli strumentisti dell’Orchestra giovanile di fiati di Melicucco e Laureana di Borrello curati da Maurizio ManagĂ². L’appuntamento, fuori programma nel cartellone della manifestazione, è stato presentato a Catanzaro dall’assessore alla Cultura della Regione Calabria, Mario Caligiuri, dal sovrintendente e direttore artistico del festival Chiara Giordano e dai sindaci di Borgia, Francesco Fusto, e di Laureana, Paolo Alvaro. “Il maestro Muti – ha detto Caligiuri – diventerĂ così il testimonial della Calabria che cambia, di una terra che punta sulla sua grande bellezza. Come giĂ nel 2012, il maestro Muti porrĂ ancora in evidenza il fenomeno delle bande musicali, che rappresentano delle oasi di resistenza per salvare le giovani generazioni”. “Quello che ci apprestiamo a vivere – ha detto la sovrintendente Giordano – è uno dei momenti piĂ¹ alti della storia di questo festival. E’ significativo che sia partita dal maestro Muti l’offerta di essere qui in forma gratuita e questo significa che stiamo andando nella direzione giusta. Vuol dire che da qui sta partendo il messaggio di un sud che puĂ² progredire attraverso l’arte”. Il 9 e 10 agosto, sempre nell’ambito di Armonied’Arte festival, andrĂ in scena “L’ultima notte di Scolacium”, spettacolo che vedrĂ la partecipazione straordinaria di Gerard Depardieu. L’opera, valorizzando un luogo di eccellenza monumentale e paesaggistica, offrirĂ l’opportunitĂ di raccontare il periodo normanno, che tanta importanza e peso ha avuto nella storia della Calabria. La regia dello spettacolo è di Cristina Mazzavillani Muti.



















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