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Rende, Alternativa Popolare chiede “chiarezza sulle nomine e sui costi dei dirigenti”

Area Urbana

Rende, Alternativa Popolare chiede “chiarezza sulle nomine e sui costi dei dirigenti”

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Municipio Rende

“Non vogliamo fare assolutamente alcuna polemica nei confronti dell’Assessore Iantorno che stimiamo, nonostante abbia cambiato opinione su quanto detto a mezza stampa. Ci preme, infatti, fare chiarezza, una volta per tutte, su questa vicenda”.

 

RENDE (CS) – “Alternativa Popolare” chiede chiarezza e ribadisce le disposizioni ministeriali e le affermazioni del sindaco e di Iantorno. “Nell’articolo del 7 maggio scorso, ben nove giorni prima che Manna procedesse alla firma del decreto 50, relativo alla nomina di dirigente a Minutolo, gli stessi hanno dichiarato che «la Commissione per gli Enti Locali, presso il Ministero dell’Interno, nella seduta del 19 aprile 2017, ha autorizzato il Piano triennale di fabbisogno del personale 2017 -2019, ed ha approvato il rinnovo degli incarichi dirigenziali scaduti il 31 dicembre 2016, nei termini e enei modi originariamente autorizzati» (mediante procedura pubblica comparativa). Sempre in questo articolo del 7 maggio scorso – scrivono i rappresentanti di “Alternativa Popolare” – il sindaco e l’assessore Iantorno fanno anche riferimento alla riduzione dei compensi ai dirigenti, dichiarando che «fermo restando le norme contrattuali in materia retributiva e così come avvenuto per le posizioni organizzative, sarà oggetto di congrua riduzione». A tutt’oggi il sindaco non ha proceduto alla scelta dei nuovi dirigenti mediante procedura pubblica e né con la riduzione delle retribuzioni, ma si ostina a mantenere questi attuali, i quali percepiscono 10 mila euro al mese cadauno, quando si potrebbe risparmiare il 50%, ossia circa 250 mila euro all’anno, con la procedura pubblica comparativa”.

“Risorse – prosegue la nota del Coordinamento Cittadino “Alternativa Popolare” Rende – che in un Comune in predissesto, come il nostro, andrebbero destinate come priorità alla manutenzione e ai servizi sociali, attualmente carenti. Invece, si è scelto di procedere al rinnovo dell’incarico con il decreto 50, atto che per noi è illegittimo. Riteniamo che su questa vicenda l’Assessore Iantorno non ha responsabilità dirette, in quanto i decreti sono di esclusiva emanazione del sindaco. Ci risulta strana la scelta di lasciare la risposta in merito ad avvocati di fiducia, quando lo stesso sindaco è pure avvocato. Queste sono le battaglie che noi intendiamo continuare a portare avanti nella massima trasparenza e legalità per la gestione della cosa pubblica che i cittadini, con il loro voto, ci hanno demandato di farlo”.

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