Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Voto di scambio, scoppia il caso Longobucco: offre buoni mensa a ragazza madre per il voto (AUDIO)

In Evidenza

Voto di scambio, scoppia il caso Longobucco: offre buoni mensa a ragazza madre per il voto (AUDIO)

Pubblicato

il

elezioni amministrative

Ci sarebbero le registrazioni ad inchiodare il fratello del candidato a consigliere Mario Federico. L’uomo avrebbe chiesto ad una ragazza madre in gravi difficoltà economiche il suo voto e quello della madre in cambio dei ‘buoni mensa’.

 

LONGOBUCCO (CS) – Un voto al candidato che vale un ‘buono mensa’. E’ accaduto a Longobucco, in provincia di Cosenza. La storia riguarda una ragazza madre, in gravi difficoltà economiche che ha presentato un esposto alla Procura di Castrovillari accusando di voto di scambio Mario Federico, fratello di Davide Federico, assessore uscente e candidato a consigliere nella lista del Pd-Socialisti uniti a sostegno del candidato sindaco Giovanni Pirillo. Venticinque euro di buono mensa per il figlio in cambio di un voto. A rafforzare l’accusa ci sarebbe – scrive oggi Il Fatto Quotidiano – una registrazione in un cd finita nelle mani della Procura della Città del Pollino.

Il fratello del candidato a consigliere offre contributi in cambio del suo voto e di quello della madre: “Se noi aiutiamo mio fratello – dice – il problema del servizio mensa lo risolviamo. Parlo con il titolare del servizio e ti faccio risparmiare 25 euro al mese. Ma qui lo dico e qui lo nego. Sul contributo (previsto per le ragazze madri), il 100% non te lo dico, però ti dico che ci impegniamo per fartelo avere”.

ASCOLTA la registrazione

[audio_mp3 url=”https://quicosenza.it/news/wp-content/uploads/2017/06/Longobucco-registrazione.mp3″]

E poi ancora: “Qualsiasi cosa tu devi fare io te la posso garantire….Stiamo tranquilli? Io vi do la scheda. Allora io voglio che il voto di Davide esce proprio specifico. Il tuo e quello di tua mamma. L’impegno che devi prendere con tua mamma è scrivere ‘Federico D.’“. La vicenda sarebbe emersa anche nel corso della campagna elettorale. Ne parlò Giuseppe Romano, candidato della lista “ Arcobaleno”, che aveva denunciato l’episodio durante un comizio: “Vogliono trasformare il Comune in una società privata – disse in un comizio – come si può chiedere il voto segnato a una persona bisognosa?”. La ragazza madre, in difficili condizioni economiche, di 35 anni, ha deciso di presentare un esposto in Procura.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social