Calabria
Incendi boschivi, Vigili del Fuoco calabresi in attesa di stabilità: “aspettiamo di fare la fine del Portogallo?”

Alto il rischio di incendi boschivi in provincia di Cosenza. I vigili del fuoco calabresi attendono il piano di prevenzione AIB 2017.
COSENZA – Luglio è alle porte ma della campagna prevenzione incendi boschivi, che ogni anno anno vede impegnato il comparto nazionale dei vigili del fuoco calabrese, precari e permanenti, non si intravede nemmeno l’ ombra. Con l’abolizione del Corpo Forestale dello Stato la situazione degli incendi boschivi in Italia, ma soprattutto in Calabria, si è complicata di molto rispetto al passato, poichè tutte le competenze sono passate al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (Riforma Madia) che purtroppo con un personale di precari e volontari, si trova a far fronte ad una situazione davvero ingestibile. Si potrebbe affermare che ormai in questo paese la parola prevenzione è diventata un vero e proprio miraggio. Non c’è quindi da meravigliarsi se quotidianamente ci troviamo di fronte a centinaia di interventi inevasi dai Vigili del Fuoco, che vedono la gente costretta a salvaguardare da sè, non solo i propri beni ma, molto spesso, persino la propria incolumità fisica.
Laddove colpe o mancanze vi siano, non sono di certo attribuibili all’Unione Sindacale di Base della Calabria del Comparto dei Vigili del Fuoco, la quale da tempo ha inviato molteplici note direttamente al Governatore della Calabria, affinché venga attivato un tavolo di discussione con tutta la documentazione per organizzare la campagna AIB 2017. La stessa organizzazione sindacale dei vigili del fuoco, oltre ad utilizzare tutti gli strumenti telematici messi a disposizione,(mail, PEC e quant’altro) evidenzia che ha cercato di mettersi in comunicazione anche per via telefonica con gli organi competenti, senza ricavarne nessun risultato. Inoltre questo stato di “disinteresse” da parte di chi governa, è inaccettabile in quanto è un’offesa gravissima, in primis nei confronti di tutti i lavoratori VV.F. che quotidianamente mettono a repentaglio la propria incolumità per salvaguardare quella degli altri, e poi per tutti i cittadini che pagando le tasse meritano di avere un soccorso tecnico urgente nonchè efficiente, che anteponga a tutto, i principi fondamentali del soccorso: prevenzione, salvaguardia e sicurezza.
Da evidenziare e ricordare che i sindacati confederali ed autonomi, d’accordo con i “padroni” hanno firmato un riordino – tranne USB – che prevedeva appunto questo status di degrado e di caos del soccorso dei Vigili del Fuoco. Ora, la cosa più vergognosa alla quale si assiste è che gli stessi firmatari che hanno siglato il patto con il diavolo, si lamentano, tra le righe, dei loro pseudo comunicati di falsa ribellione. Si spera, afferma l’USB , che anche per l’anno 2017, la Regione Calabria non pensi di risolvere la campagna antincendio stanziando i soldi per fare mangiare gli amici degli amici come accadde con la vicenda di “Calabria Verde”.
L’Unione Sindacale di Base invita perciò, nuovamente, gli organi istituzionali a dare più attenzione a chi ne ha le competenze in materia di incendi per salvaguardare il Paese. La gente non ha bisogno di specchietti per le allodole o parate militari che ostentano organizzazione laddove non c’è, perchè questo offende non solo la nostra intelligenza, continua l’ USB, ma quella di migliaia di lavoratori precari del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, utilizzati e sfruttati saltuariamente.
Alla luce di quello che seguiamo con attenzione in Portogallo ed in Gran Bretagna, oggi ci si attende lo stanziamento dei fondi per la “Risoluzione Fiano”, che stabilizzerebbe e assumerebbe tutti i precari dei Vigili del Fuoco; l’unico Corpo in grado di garantire l’incolumità dei cittadini.




















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