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Rende e l’ordinanza antimovida, Vilardi: “Non ero in Comune. Sono vicino ai commercianti”

Area Urbana

Rende e l’ordinanza antimovida, Vilardi: “Non ero in Comune. Sono vicino ai commercianti”

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L’assessore alle attività produttive si difende criticando le scelte del sindaco che l0 ha appena ‘licenziato’.

 

RENDE (CS) – Antonio Vilardi non ci sta ad essere additato come il ‘nemico’ dei commercianti rendesi. Anzi. Coglie l’occasione per punzecchiare il sindaco di Rende Marcello Manna che nei giorni scorsi lo ha rimosso dal proprio incarico di assessore alle Attività Produttive, Commercio. Sviluppo Attività Commerciali, Mercati, Fiere, Artigianato, Turismo, Sport, Spettacolo ed Eventi, Decentramento e Servizi Generali. “Ho appreso dai quotidiani locali la protesta di alcuni commercianti e dei titolari di esercizi pubblici in merito all’ordinanza emessa dal sindaco Manna per regolamentare la movida estiva. Non per non prendermi le mie responsabilità o per scaricare il tutto sul sindaco Manna, – scrive in una nota l’assessore Antonio Vilardi – ma tengo a precisare che non so nulla di questa ordinanza, in quanto, non appena il sindaco ha reso pubblico l’azzeramento della Giunta, ho preso atto della sua decisione e non mi sono recato più in Comune e quindi sono estraneo alle scelte che stanno alla base della formulazione di tale ordinanza. Sono, comunque, vicino a tutti i commercianti, da me più volte incontrati proprio per raccogliere le loro istanze e proposte, al fine di incentivare il commercio e ripopolare non solo via Rossini ma tutta la città, compreso il Centro storico.

 

Sono vicino a tutti i cittadini perché è giusto che ci sia il divertimento nel rispetto della legge, senza che, però, vengano penalizzate le attività commerciali, e di conseguenza la movida cittadina che dovrebbe fare da attrattiva ai tanti giovani e studenti che gravitano sul territorio rendese e che portano nelle casse del Comune somme importante. È noto da tempo il mio impegno, attraverso diverse iniziative da me promosse per favorire i giovani. Nei tre mesi del mio mandato molte altre proposte erano in cantiere per ripopolare la città di Rende, così come mi sono operato per il progetto del Settembre Rendese, inviando alla Regione Calabria la documentazione per ottenere il finanziamento. Avevo anche parlato con i commercianti e avevo interpellato anche i miei colleghi assessori dei Comuni limitrofi per stabilire insieme a loro un orario comune per tutta la settimana, in base agli eventi che venivano organizzati sui territori, al fine di non farli accavallare e permettere di avere la presenza di tanti giovani nei comuni di Cosenza, Rende e Montalto Uffugo. Tutto ciò non mi è stato possibile, non ho potuto proseguire queste mie iniziative perché il sindaco ha ritenuto, per i motivi a tutti noti azzerare la Giunta”.

 

 

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