Area Urbana
Raccolta differenziata Rende: ottimi risultati, cittadini ‘premiati’ con tre milioni di euro in più di tasse

Costi per lo smaltimento dei rifiuti a Rende con la differenziata aumentano, invece che diminuire. La replica di Calabra Maceri: “Non è vero, totalmente falso ciò che è stato dichiarato dal Comitato”.
RENDE (CS) – I cittadini facenti parte del comitato “Ecologisti Cosenza – Rende”, si sono riuniti per discutere sulla raccolta differenziata partita sul territorio di Rende. “La Calabra Maceri – si legge in una nota – ed il sindaco Manna, infatti, si elogiano a vicenda, mentre, noi cittadini, pur facendo il nostro dovere, subiamo un sistema di raccolta differenziata fatto di tanti disagi. Si parla del 78 % nella zona Commenda-Roges, ebbene sui rendesi non c’era nessun dubbio che avrebbero dimostrato civiltà nel differenziare adeguatamente i rifiuti. Ecco perchè se di primi risultati bisogna parlare i meriti vanno dati proprio alla cittadinanza e non certo a questa Amministrazione e al Sindaco che hanno avviato, invece, un sistema di raccolta differenziata che ha aumentato la spesa per i cittadini, passata dai 6 milioni di euro ai 9 milioni l’anno, con tariffe che per le famiglie e gli operatori risultano essere tra le più alte dell’area urbana e di tutto il mezzogiorno. Vogliamo capire, quindi, ed esigiamo celeri risposte, a cosa sia riconducibile questo aumento di spesa, considerato che la differenziata la facciamo noi cittadini e non più la Calabra Maceri, e di conseguenza ci sarebbe dovuto essere un notevole risparmio.
Eppure, i rendesi dovranno pagare, adesso, ben 3 milioni di euro in più all’anno. Come si spiega questo aumento? Tra l’altro, il Sindaco e la Calabra Maceri si sono auto elogiati di essere arrivati al 78% ma non ci sembra affatto un metodo efficiente, visto che su 22 isole ecologiche previste, ne avete attivate solo due, quando con questa percentuale del 78% ne dovevano già essere attive 16. Questa la definite efficienza? A noi non sembra per niente. Un’altra critica, poi, è quella di aver creato un’isola ecologica nei pressi del Museo del Presente, cosa che ci sembra al quanto inopportuna e discutibile. Come si può creare un luogo di raccolta rifiuti proprio vicino ad un luogo della cultura, soggetto a continui flussi di turisti e visitatori, che non viene più preservato ma esposto ai disagi che i cumuli di spazzatura arrecano, così come il cattivo odore. Ci sembra che ancora una volta il Sindaco Manna e la sua Amministrazione faccia ma senza un filo logico. Ma tutto ciò è solo il meno peggio. Parliamo, infatti, proprio del sistema di raccolta differenziata: Rende è nota in tutta la regione per la sua armonizzazione urbanistica, dovute alle scelte oculate di questi anni, fatta da palazzi recintati con aree verdi e parcheggi privati. Volendo utilizzare una certa logica, che forse a questa Amministrazione manca, sarebbe stato opportuno, e anche più vantaggioso per ridurre i costi di investimento, dotare questi cortili di bidoni di raccolta più grandi, in modo tale da evitare il deturpamento del decoro urbano con oltre cento mastelli a vista nei condomini più numerosi, che certamente non danno un’immagine né di decoro e né di pulizia.
E’ evidente che gli operatori, anziché svuotare decine di mastelli avrebbero velocizzato la raccolta, con la riduzione della spesa, dando la responsabilità dell’effettivo controllo agli amministratori condominiali, così come funziona in Italia. A Rende, invece, le scelte vengono fatte nelle stanze chiuse senza coinvolgere i cittadini, le associazioni ed i comitati. E poi si sbaglia, come l’errore di non aver tenuto conto neanche che ci sono famiglie con persone malate ed anziani, anche soli, che vivono con una minima pensione e non possono permettersi di sostenere spese aggiuntive per la differenziata. Forse, quando si parla di possibilità di abbattere i costi a questa Amministrazione l’idea non piace proprio, al contrario, è come se si segua la politica degli sprechi e degli sperperi. Si spera che almeno, nonostante i disagi che stiamo vivendo, queste percentuali ritornino nelle tasche dei cittadini con l’abbattimento delle tariffe. Auspichiamo soprattutto che il sindaco Manna dia pubblicamente conto ai cittadini delle scelte sbagliate che vanno ad aumentare le tasse, e vanno a beneficio solo del privato”.
LA REPLICA DI CALABRA MACERI:
“I dati sui costi – ha dichiarato Crescenzo Pellegrino, titolare di Calabra Maceri – sono totalmente falsi, anzi in rapporto ai costi che hanno i cittadini di altre città (a partire da Cosenza, altri piccoli Comuni o grandi città, come Milano); sono inferiori rispetto a quelli che Calabra Maceri sta applicando. Il prezzo è un terzo rispetto a quello che il comitato “Ecologisti Cosenza – Rende” ha dichiarato: non è vero che Calabra Maceri guadagna 9 milioni di euro l’anno, ma l’appalto prevede una spesa di 3 milioni di euro l’anno, per 5 anni. Tuttavia, rispetto l’anno precedente, nonostante ci siamo riaggiudicati la gara allo stesso prezzo, stiamo impiegando più camion, più uomini e maggiori investimenti. L’azienda sta compiendo un’enorme fatica per incrementare il servizio di differenziata porta a porta, per andare a scardinare delle abitudini radicate nei cittadini rendesi. Ci sono vere e propri lotte, litigi quotidiani tra gli operatori, l’azienda e cittadini; alcuni dei quali sono ancora restii ad eseguire correttamente la raccolta differenziata; anche se i risultati sono ottimi. Si è registrato, infatti, il 78% nelle zone che usufruiscono del servizio e si spera che questi risultati possano essere ampliati su tutto il territorio di Rende, così facendo si potrà raggiungere l’obiettivo che è quello del 65% della differenziata contro il 56% odierno.
Nel momento in cui verrà raggiunta quest’ultima percentuale, sarà possibile godere di una riduzione della spesa per il conferimento in discarica e negli altri impianti dei rifiuti residui. Costerà quindi poi meno all’azienda e al Comune, andare a smaltire in discarica. Questo è l’obiettivo principale di Calabra Maceri. Riguardo i costi, torniamo a puntualizzare, è tutto trasparente e agli atti, consultabile con la delibera pubblicata sull’Albo Pretorio del comune di Rende e reperibile anche online. Per quanto riguarda la polemica relativa al Museo del Presente, non è stata scelta da Calabra Maceri la location e comunque, a prescindere da ciò, non capiamo il problema del far sposare cultura e rifiuti, visto che la corretta gestione dei rifiuti è alla base della cultura nel nuovo millennio; dato che il tema rifiuti va associato a qualcosa di virtuoso nel percorso del riciclo. Devono essere guardati in maniera diversa, non più scarti, qualcosa di negativo, ma come risorsa per il territorio. ” Infine Pellegrino fa un invito a tutti i comitati, associazioni e cittadini: “Se qualcuno ha qualsiasi dubbio, remore o incertezze, lo invito direttamente a visitare gli impianti per visionare dove scarichiamo, come lavoriamo e come riutilizziamo i rifiuti. Gli impianti sono aperti a tutti!”



















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