Area Urbana
Giovani avvocati indignati e delusi: “Manna come Occhiuto, incarichi legali ai soliti colleghi amici”

“Incarichi legali esterni nel Comune di Cosenza, adesso anche nel Comune di Rende, sempre ai soliti nomi”. La replica del Laboratorio Civico Calabria.
COSENZA – “Siamo un gruppo di giovani avvocati – si legge in una nota – amareggiati e delusi da come va l’andazzo all’interno delle nostre istituzioni locali. Non solo dopo lo scandalo delle parcelle sanitarie d’oro nell’Asp di Cosenza e dopo quello degli incarichi legali esterni nel Comune di Cosenza, adesso anche il Comune di Rende sembra voler imitare questa scia. Intanto noi giovani avvocati non lavoriamo mai poiché vengono preferiti sempre i “soliti” amici potenti. Con nostra meraviglia abbiamo notato come sull’albo pretorio del Comune di Rende c’è una determinazione dirigenziale, a firma del segretario comunale Lizzano (come quella n°227, del 7 luglio 2017), mediante la quale si conferisce incarico legale esterno all’avv. Fabrizio Totera, per rappresentare e difendere il Comune davanti al tar della Calabria – Cz, con la spesa di 4.500 euro. Intanto, la giurisprudenza tiene a ricordare con la sentenza del Tar dell’Umbria (n° 466/ 20167, del 20 giugno 2017), come «il Segretario comunale non può espletare compiti, sostituendosi ai dirigenti. Per cui, nel nuovo ordinamento degli enti locali, il segretario comunale non rientra più nel novero dei dirigenti dell’amministrazione locale». Così come conclude la nota del Tar dell’Umbria, quindi, «molto spesso amministratori poco accorti ricorrono al segretario comunale ma ciò non è legittimo». Tutto ciò per dire come nel Comune di Rende il Segretario comunale continua a firmare Determinazioni dirigenziali, anche se la scelta degli avvocati viene fatta dalla parte politica, in questo caso dal sindaco.
Proprio questo incarico è la cosa che più ci indigna, perché tra i nostri avvocati associati ci sono professionisti che abitano a Rende che rimangono sempre più meravigliati del metodo di scelta per conferire tali incarichi. Con quali criteri, infatti, vengono presi questi avvocati? Non ci sembra che sia stata fatta una selezione pubblica o una short list alla quale avremmo partecipato anche noi. Proprio su questo vorremo capire chi sono stati i fortunati, quanti sono stati e quante cause fino ad ora sono state affidate esternamente e i relativi importi del costo delle parcelle. Ed ancora, perché anche il sindaco Manna continua a dare ai colleghi amici gli incarichi, e non dà la possibilità a tutti gli altri avvocati? Ormai sembra essere una prassi, eppure del Comune di Rende restiamo davvero meravigliati che il sindaco segua il suo collega architetto, perché abbiamo sempre apprezzato il collega Manna, nonché ex presidente della Camera Penale, e ci saremmo aspettati da lui più chiarezza su queste procedure di scelta di professionisti ed, invece, ha seguito le orme da sindaco e non da avvocato, facendo del clientelismo.”
Giovani avvocati associati provincia di Cosenza
La replica del Laboratorio Civico Calabria
“Ci sono notizie che vanno verificate. Anche perché a Rende – si legge in una nota – è da tempo che una mano vicina ad un solo e unico gruppo politico si inventa di tutto e di più pur di screditare l’operato del sindaco Marcello Manna. Ed ecco che un giorno scrive e si firma “il comitato dei cittadini” e l’altro, addirittura, il “gruppo degli avvocati”. Bene, con questa risposta chiara e dettagliata possiamo iniziare a dire con precisione la reale situazione dell’ufficio legale del Comune di Rende. Dal momento in cui si è insediata l’amministrazione Manna esiste una short- list composta da centinaia di avvocati, età media 40 anni, i quali hanno in precedenza inviato i rispettivi curricula ed hanno ricevuto gli incarichi professionali proprio a seguito del loro inserimento in tale elenco, secondo le specifiche materie di competenza e l’oggetto del relativo contenzioso. La scelta, a volte, ricade su chi ha più esperienza e specializzazioni specifiche, questo al solo fine di offrire al comune di Rende ed ai suoi cittadini la miglior difesa possibile.
Inoltre, attraverso una semplice consultazione, sarà possibile verificare sull’albo pretorio on line quali e quanti siano fino ad oggi gli incarichi conferiti dall’amministrazione guidata dal sindaco avv Marcello Manna e magari, altrettanto agevolmente, confrontare tali dati con quelli relativi agli anni precedenti all’insediamento di quest’ultimo. Si potrà notare che sono stati conferiti più di 80 incarichi seguendo un criterio di rotazione e con uno esborso economico pari a 300mila euro, cifra che negli anni passati non è stata sufficiente neanche ad onorare le parcelle di un numero esiguo di avvocati. Se la scelta ricade talvolta su uno stesso professionista la motivazione è solo di carattere tecnico/giuridico dovuta ad una maggiore specializzazione in determinati settori. Questo, attuato dall’amministrazione Manna, è un modo di operare ben lontano dal passato dove il circuito dei legali era sempre lo stesso. La situazione è cambiata. La difesa del comune di Rende è affidata sulla base di scelte di buona amministrazione e non di politica clientelare.“



















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