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Sale sul pullman ma l’autista dimentica la fermata e la lascia sulla Statale 18. Presentato un esposto

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Sale sul pullman ma l’autista dimentica la fermata e la lascia sulla Statale 18. Presentato un esposto

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fermata san michele fiumefreddo

Una ragazzina di 15 anni è stata lasciata dall’autista di un pullman in mezzo alla Statale 18, perchè questi dimentica di indicarle la fermata. La madre dopo mille preoccupazioni ha presentato un esposto in polizia: “queste cose non devono capitare”

 

COSENZA – Una mamma preoccupata, una ragazzina di 15 anni spaventata ed un autista di pullman un pò incosciente. E’ la storia di Maria (nome di fantasia) che è incappata in una “corsa” su un pullman della linea omissis*, che avrebbe dovuto portarla a Fiumefreddo Bruzio, località Stazione, ma che ha vissuto, insieme alla madre, momenti di paura e preoccupazione. La spiacevole avventura della 15enne è iniziata nel pomeriggio di ieri quando si è recata, accompagnata dalla mamma, all‘autostazione di Cosenza per prendere un pullman della linea omissis*, che avrebbe dovuto portarla a Fiumefreddo Marina, esattamente alla fermata “Chiesa San Michele” dove l’aspettava sua cugina.

La giovane, munita di biglietto precedentemente acquistato insieme alla madre, sale sul mezzo che parte intorno alle 18.00. Prima della partenza però la signora avrebbe chiesto all’autista di indicare alla figlia, nel momento dell’arrivo a Fiumefreddo, il luogo esatto in cui  scendere. Una richiesta più volte ribadita dalla ragazzina anche nel corso del viaggio perchè – avrebbe raccontato lei stessa – non conosceva il tratto di strada percorso dal pullman. L’autista -secondo quanto dichiarato dalla madre che questa mattina si è rivolta alla polizia stradale di Cosenza per presentare un esposto – l’avrebbe in un primo momento rassicurata sul fatto che avrebbe indicato, una volta arrivati, la fermata.

Durante il viaggio comunque, la 15enne è stata in costante contatto telefonico con la madre. L’arrivo del pullman a destinazione era previsto per le ore 19.05 ma la giovane, ancora sul mezzo intorno alle 19.10 e non essendo scesa, ha chiesto nuovamente informazioni sull’orario d’arrivo e sulla fermata al conducente, che le ha risposto… di “essersi dimenticato” di avvisarla, e di aver ormai saltato la fermata dove lei sarebbe dovuta scendere.

E così ha pensato ‘bene’ di farla scendere nel posto in cui si trovava in quel momento, ovvero nel bel mezzo della statale 18, invitandola tra l’altro ad attraversarla e ad aspettare dall’altro lato della strada, un altro pullman per “tornare” alla fermata “Chiesa San Michele”.

La ragazzina non ha potuto far altro che scendere e spaventata, ha allertato la mamma che ovviamente era in apprensione per sua figlia, sola, su una strada statale, in una zona a lei sconosciuta e particolarmente pericolosa visto il traffico anche a velocità sostenuta delle auto.

La madre, molto preoccupata ha deciso di contattare la cognata che abita nella zona, ma il telefono risultava irragiungibile. Ed allora in preda al panico ha contattato la ditta omissis* intorno alle 19.30 ma dall’altra parte c’era la ‘segreteria telefonica‘ e il messaggio: “in questo momento gli uffici sono chiusi”. Segreteria alla quale la donna, ha anche lasciato ‘invano’ un messaggio chiedendo disperatamente aiuto. Chiuso il telefono il numero successivo è stato quello della polizia stradale che pur non avendo in quel momento, pattuglie presenti nella zona, ha rassicurato la signora che avrebbe mandato al più presto qualcuno ad aiutare sua figlia invitandola a chiamarla jnuovamente al telefono per rassicurarla e darle suggerimenti al fine di evitare pericoli o rischi.

Dopo più di mezz’ora, ecco arrivare l’altro pullman il cui conducente ha invitato la bambina a salire, avvisato dal suo collega.

Alla fine dopo mille preoccupazioni, la giovane è stata accompagnata a destinazione. Ma la madre, ha voluto comunque presentare un esposto sottolineando l’importanza che “questi episodi non si ripetano perchè mia figlia ha rischiato tanto e perchè io ero tranquilla nell’averla accompagnata alla fermata e nel sapere che al suo arrivo avrebbe trovato qualcuno ad aspettarla e invece è rimasta sola per più di mezz’ora in mezzo alla statale, in un posto che non conosceva e in balia di qualsiasi pericolo”.

esposto 01

esposto pag 2

 

*omissis – Abbiamo eliminato volutamente ogni riferimento alla ditta di autolinee e alle persone indicate nell’esposto presentato questa mattina negli uffici della polizia stradale di Cosenza. In attesa di ulteriori riscontri e per fornire le informazioni corrette, come sempre facciamo, vi riportiamo in alto il documento che comprova i fatti accaduti e contenuti nell’esposto presentato alle forze di polizia.

Intanto, mentre noi vi riportiamo i ‘fatti’ con relativi ‘documenti’, c’è chi offende e denigra il nostro lavoro di cronisti e pertanto ci riserviamo, noi della redazione, di valutare l’agire legale nei confronti della ditta interessata al fine di tutelare la nostra credibilità giornalistica. 

Immagine fb

Qualora l’azienda volesse replicare ai contenuti dell’esposto, la testata è pronta a rendere nota la versione dei fatti della ditta omissis*.

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