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Sequestrati a Sibari 30 chili di pesce in cattivo stato di conservazione

CORIGLIANO CALABRO (CS) – La Capitaneria di Porto di Corigliano Calabro, impegnata nell’alto jonio cosentino nell’attività di prevenzione sui danni causati all’ecosistema marino dalle forme di pesca illegali ha passato al setaccio i punti di sbarco dei pescatori.
L’obettivo è di tutelare la salute dei consumatori e salvaguardare le categorie professionali che vivono di pesca. I militari degli uffici marittimi di Trebisacce e Montegiordano in un’operazione congiunta, oltre 30 chili di prodotti ittici fra cui sarde, calamari, gamberi e seppie contenuti in cassette di polistirolo e in vendita nelle strade di Sibari, attuando quindi controlli non solo in mare e in prossimità delle spiagge ma anche nell’entroterra, lungo le vie di più frequente commercializzazione del pescato. Nei guai è finito un ambulante coriglianese, trovato a bordo del suo furgone nelle vie di Sibari mentre era intento alla vendita di pesce, custodito in cassette di polistirolo poste nel vano bagagliaio, prive di ghiaccio e di un idoneo sistema di refrigerazione, nonché di autorizzazione sanitaria per la vendita ed il trasporto di prodotti destinati al commercio al minuto. Per questo, come previsto dalla Legge 283 del 1962, è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Castrovillari. I veterinari dell’Azienda sanitaria provinciale intervenuti, hanno dichiarato la non idoneità per il consumo umano del prodotto ittico sequestrato che, quindi, è stato avviato a distruzione. La Guardia costiera invita a prestare la massima attenzione nell’acquisto dei prodotti ittici, privilegiando quelli che rispettano le procedure di garanzia e salubrità alimentare, evitando di comprare quelli venduti illecitamente e senza garanzie per strada da ambulanti privi di qualsivoglia autorizzazioni.


















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