Archivio Storico News
Piccolo Loris, la mamma è la prima indiziata di delitto (LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI)

RAGUSA – A dieci giorni dal ritrovamento del cadavere del piccolo Loris, sono tanti gli elementi che hanno contribuito a collegare la madre del bambino alla tragedia.
È essenziale fare una ricostruzione dei fatti per avere una visione completa dell’accaduto. Come ogni mattina, anche il 29 novembre, Veronica Panarello portava a scuola il figlio Loris Stival. Pare che il bambino, però, nell’edificio ‘Falcone Borsellino’ non sia mai entrato. All’uscita di scuola, la madre, non vedendolo ha dato l’allarme ai vigili. Dopo poche ore dalla scomparsa, il corpo di Loris senza vita è stato poi ritrovato al mulino di Santa Croce Camerina da un cacciatore, Orazio Fidone, inizialmente unico indagato. Non sono stati rinvenuti all’atto del ritrovamento del corpo gli slip e lo zainetto di colore blu che Loris indossava il giorno della scomparsa. Dal giorno del ritrovamento, Fidone è stato ripetutamente interrogato e perquisito dagli inquirenti, mentre la sua macchina è stata sotto sequestro per accertamenti. “Se tutto questo può servire a raggiungere la verità, accetto serenamente il peso di quello che mi sta accadendo” ha detto ai giornalisti in un bar di Santa Croce Camerina. “Dobbiamo ricostruire l’immagine di questo paese, abbiamo bisogno di serenità. Ricostruite l’immagine di questo paese, ve ne saremo grati tutti” ha concluso.
A quanto pare, il bambino, sarebbe stato strangolato con una fascetta da elettricista, un elemento che potrebbe far ricadere dei sospetti sulla madre. La donna, infatti, avrebbe riconsegnato delle fascette all’insegnante affermando: ”Ve le restituisco, sono quelle che servivano per le lezioni di scienze”, il problema è che i bambini non hanno mai lavorato con quelle fascette di plastica, né per le ore di scienze né per altro. Inoltre,le dichiarazioni di Veronica Panarello sembrano essere contraddittorie durante gli interrogatori. Grazie ai tabulati telefonici, gli inquirenti sono riusciti a saperne di più sui minuti in cui la mamma e il bambino sono stai insieme. Nei trentasei minuti dopo il suono della campanella, tra le 8.49 e le 9.25 , la donna riceve la telefonata del marito due minuti prima di uscire. Da qui ripartono gli inquirenti per capire cosa sia successo dopo, la donna sarebbe uscita di casa da sola, sarebbe passata dalla zona dove è stato trovato il corpo del bimbo, si sarebbe trattenuta lì sei minuti e poi sarebbe andata a un corso di cucina. Quella con il marito Davide, che secondo indiscrezioni avrebbe saputo della morte di suo figlio solo su Facebook, è una telefonata breve. Ma nel corso della mattina ce ne sono altre. I tabulati indicano complessivamente una decina di chiamate, tutte nella cerchia familiare. E una mezza dozzina di sms, la maggior parte dei quali dal gestore telefonico, il che significa che il cellulare di Veronica era spento, irraggiungibile o impegnato in un’altra chiamata.
Ma non sarebbero le uniche incongruenze; a partire da dove avrebbe lasciato il bambino, accompagnandolo a scuola. Veronica disse di avere lasciato Loris a “circa 500 metri da scuola”. Il giorno successivo invece si legge nei verbali che il figlio sarebbe stato scaricato “a poche decine di metri dall’ingresso” dell’istituto. Dalle immagini delle telecamere di sorveglianza, si vede l’auto con cui Loris sarebbe stato accompagnato a scuola, ma non c’è traccia del bambino. A tal proposito, secondo le ultime indiscrezioni, la Polo nera di Veronica Panarello non ha mai raggiunto la mattina di sabato 29 novembre la scuola frequentata dal piccolo, come invece ha raccontato la donna. Le telecamere nei pressi della scuola, infatti, non registrano mai un’immagine della vettura nell’orario indicato dalla madre del bambino. A non tornare, c’è poi la partecipazione di Veronica a un corso di cucina nella Tenuta Donnafugata. Dopo avere accompagnato il figlio minore in una ludoteca, la Panarello ha detto di essere rimasta là “fino a mezzogiorno”, ma in una seconda deposizione ha sostenuto di essere “tornata a casa per sbrigare delle faccende domestiche. Ci sono ancora molti dubbi sull’accaduto ma nelle ultime ore si continua ad indagare sulle dichiarazioni della madre, ora trattenuta dalle forze dell’ordine per gli ultimi interrogatori prima di scoprire la verità.


















Social