Area Urbana
La Terra di Piero riparte per la Tanzania, Crocco: “completeremo tre istituti scolastici” (AUDIO)

Aree del mondo dove l’istruzione latita e dove è invece necessaria per combattere la ‘superstizione’ e i fenomeni ad essa collegati tra cui la barbarie dell’infibulazione. Costruire una scuola in Tanzania vuol dire costruire un futuro diverso per i suoi bambini.
COSENZA – Quando si è bambini, lo si è a tutte le latitudini. Tutti i bambini hanno il diritto di crescere, di giocare e di imparare per poi cercare un’opportunità, costruire una strada, qualunque essa sia. La Terra di Piero, associazione cosentina intitolata a Piero Romeo, da anni ormai si fa carico con amore di tanti progetti a favore dell’Africa e dei suoi piccoli, e tornerà a breve in Tanzania con il suo carico d’energia per completare un progetto già avviato: la costruzione di tre plessi scolastici ad Isakalilo, nei pressi di Iringa, nella Tanzania meridionale.
Ventisei persone partiranno il 26 ottobre come ha raccontato ai microfoni di Rlb Radioattiva, il fondatore e presidente dell’Associazione Sergio Crocco
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Ventisei persone in tutto, tra cui tre ragazzi inglesi e due genoani, più due ragazzi cosentini che si aggregheranno direttamente in Tanzania: “Storie e percorsi di vita diversi, tutti accomunati dal desiderio di riuscire a dare speranze concrete a bambini che hanno pochi motivi per farlo – scrive Sergio Crocco sul suo profilo Facebook: “Credo che da Cosenza non sia mai partita una missione così numerosa. La Terra di Piero è questa. Ce la faremo!”.


















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