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Corsi formazione ‘fantasma’, denunciato per truffa noto imprenditore calabrese

NOCERA TERINESE (CZ) – Incassava i finanziamenti pubblici per far finta di formare i propri dipendenti.
Si tratta di Giuseppe Vescio, amministratore di una società di trasporti e raccolta di rifiuti oggi denunciato per truffa aggravata e falso. Accuse che si sommano alle indagini scattate in Febbraio quando, i finanzieri lametini, accertarono che il sindaco di Nocera Terinese Gaspare Rocca e il suo predecessore, Luigi Ferlaino, avevano per anni affidato la gestione della raccolta rifiuti all’azienda di Vescio senza alcun tipo di gara, ma solo con delle ordinanze comunali. In quell’occasione il noto imprenditore fu indagato per reati ambientali in quanto ritenuto responsabile di aver stoccato abusivamente, su un terreno di sua proprietà, circa dodici tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi tra cui un ingente quantitativo di amianto.
Vescio opera sull’intero territorio regionale e secondo i rilievi emersi oggi dalle indagini delle fiamme gialle lametine avrebbe beneficiato illecitamente di finanziamenti pubblici del fondo sociale europeo e dei Por Calabria per un totale di 170mila euro. Denaro con il quale l’imprenditore avrebbe dovuto aggiornare professionalmente dieci dei propri dipendenti sul ciclo di smaltimento dei rifiuti. I corsi però non si sarebbero mai svolti, non sicuramente nei termini e nelle forme previsti dal bando. In più per incassare i fondi l’uomo avrebbe presentato agli uffici pubblici una serie di documenti risultati fittizi i quali avrebbero invece dovuto certificare la vera posizione contrattuale e le reali retribuzioni percepite dai dipendenti. Sulla base della denuncia, la magistratura di Lamezia Terme ha disposto il sequestro di un appartamento, un magazzino, tredici terreni agricoli, sette conti correnti bancari e postali, tre autovetture ed una quota sociale, tutti beni riconducibili all’imprenditore per un valore complessivo di 170.000 euro.



















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