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Milazzo, i calciatori dormono negli spogliatoi

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Milazzo, i calciatori dormono negli spogliatoi

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MILAZZO –Campioni dentro e fuori il campo. Fare il calciatore di professione è considerato uno dei più grandi privilegi al mondo. Però non è sempre così soprattutto se il talento o le possibilità ti obbligano a giocare in Lega Pro, la vecchia Serie C, dove purtroppo talvolta ci si può imbattere in società senza solidità finanziaria e dove capita di non venire nemmeno pagati.

L’ultimo caso salito agli onori della cronaca è quello del Milazzo Calcio, squadra siciliana che milita nel girone A di Seconda Divisione e dove i calciatori dall’inizio dell’anno non hanno percepito alcun stipendio dall’inizio della stagione. Un incubo che sembra senza fine per una decina di giocatori di questa squadra che domenica notte, di ritorno dalla trasferta di Alessandria, si sono addirittura trovati senza un posto dove dormire. Il residence dove numerosi calciatori risiedevano è stato costretto a sfrattarli. I giocatori hanno così deciso di passare la notte negli spogliatoi del “Grotta Polifemo”, lo stadio dove la squadra gioca le partite casalinghe. Una soluzione provvisoria e semi disperata che non si sa quanto potrà durare e che ricorda quella vissuta due anni fa dalla Pro Patria. Visto che i giocatori presto potrebbero anche denunciare la squadra. «I ragazzi sono allo stremo sia dal punto di vista fisico che psicologico – racconta il medico sociale Attilio Andriolo ai microfoni di Tuttolegapro – Non si sono allenati per giorni e sono costretti a subire umiliazioni in campo. Adesso si trovano anche senza un posto dove dormire, a digiuno e senza un euro in tasca. Al momento sono sistemati lì e, visto che sta arrivando il maltempo, hanno almeno un tetto dove ripararsi. Rischiano di trovarsi per strada da un momento all’altro. La società comunque è inadempiente da sempre».

La replica del Milazzo non s’è fatta attendere. Il sodalizio siciliano, infatti, in una nota fa sapere che «la situazione attuale in cui si trova la stessa è frutto di piccoli disagi economici e di una serie di avversità che giornalmente devono affrontare, non ultimo il problema residence, con il quale esiste un contratto di locazione regolarmente registrato. La società tiene a precisare che ha regolarmente pagato le mensilità pregresse ad esclusione di quella corrente, la cui decorrenza va dal 20.09.2012 al 19.10.2012 e che sarà saldata come da scadenza. Per cui non esistevano i presupposti da parte della proprietà del residence di cacciare i loro tesserati in quanto non vi erano le morosità di legge necessarie per richiedere lo stato di sfratto. Questa è una delle situazioni in cui si trovano. Inoltre, sottolineano che verso i calciatori non esistono stipendi non pagati e i pagamenti dovuti a terzi ammontano ad una cifra superiore a 15mila euro. Per quanto riguarda il vitto, i giocatori provvedano a depositare alla società relativa documentazione per il relativo rimborso. Il disagio del materiale è stato causato dalla Legea che ha spedito tutto con estremo ritardo. Infine, chiariscono che la società ha garantito ai propri tesserati l’ospitalità pur non essendo prevista nel contratto.

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