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Anche gli esercenti di viale della Repubblica sul piede di guerra: “La nuova viabilità ci ridurrà sul lastrico”

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Anche gli esercenti di viale della Repubblica sul piede di guerra: “La nuova viabilità ci ridurrà sul lastrico”

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Commercianti infuriati: “La riforma stradale ha colpito duro anche e soprattutto viale della Repubblica, non esiste solo via Misasi”.

 

COSENZA – “Non esiste solo via Misasi, lo diciamo con tutto il meritato rispetto nei confronti dei cittadini e dei colleghi che vivono e operano in quella delicata e importante area della città. La “riforma stradale” ha colpito duro anche e soprattutto viale della Repubblica, l’arteria più vitale di Cosenza, visto che collega il capoluogo verso i paesi e le frazioni a sud e all’autostrada.” Così esclama il Comitato esercenti di viale della Repubblica. “Limitare la circolazione – continua – e istituire un senso unico fittizio ha non solo snaturato la funzione di questa strada, alterando sensibilmente una tradizione quarantennale della circolazione del traffico, ma ha anche messo in ginocchio in pochi giorni le nostre attività. Tutti, in pochissimo tempo, abbiamo registrato un calo del volume di attività (si badi bene: di attività e non di affari…) che va da un minimo del 20 per cento a picchi di oltre il 45 per cento. Con un rischio prevedibile: in molti, se le cose continueranno su questa china, saremo costretti ad abbassare le saracinesche. Con Occhiuto concordiamo solo su una cosa: il traffico nella nostra zona andava disciplinato, anche con le cattive, anche perché i primi ad essere danneggiati dalla circolazione selvaggia e dalla sosta indisciplinata siamo stati noi.

Ma una cosa è disciplinare, l’altra è eliminare la viabilità in aree che, lo ricordiamo al sindaco urbanista, non hanno una vocazione pedonale: ciò vale per via Misasi e, a maggior ragione, vale per viale della Repubblica. La cosa più delicata è tentare questa pedonalizzazione senza fornire ai cittadini-utenti (anche dei nostri servizi…) una valida alternativa in termini di trasporti pubblici, tanto più che della contesa, sospirata da alcuni e criticata da tanti, metropolitana leggera non si è vista neppure la prima pietra. Abbiamo seguito con apprensione l’ultimo incontro in Comune e ne abbiamo appreso, con grande preoccupazione, gli esiti negativi. Ma ora siamo ben oltre: dalla preoccupazione siamo passati all’allarme. Per questo invitiamo il sindaco a riflettere e a non adagiarsi sull’idea, da lui già espressa anche sui social media, che tanto i cittadini si abitueranno al nuovo stato di cose. E invitiamo il consiglio comunale a difendere le nostre istanze. I consiglieri rappresentano tutti, anche noi esercenti, che siamo la forza trainante di una città a prevalente economia terziaria come la nostra.”

 

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