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Regione, Oliverio si difende: ‘Nessun inciucio. Decisione del Ncd votare Scalzo’

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Regione, Oliverio si difende: ‘Nessun inciucio. Decisione del Ncd votare Scalzo’

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COSENZA  – Le nomine di Antonio Scalzo, Pino Gentile, Francesco D’Agostino, Neri e Graziano all’interno del nuovo Consiglio Regionale della Calabria non sarebbero frutto di accordi sottobanco.

“In Calabria non esiste alcun inciucio come, invece, qualcuno vorrebbe far intendere”. E’ quanto Mario Oliverio ha affermato, in una nota della sua segreteria politica,dai locali della Federazione provinciale del Pd di Cosenza nel corso di un’iniziativa promossa dal circolo “Centro Storico e Frazioni”. Nel corso della prima seduta del Consiglio regionale “abbiamo proceduto – ha affermato Oliverio – all’elezione di un presidente del Consiglio, Antonio Scalzo, che è uno dirigenti di primo piano del Pd catanzarese.

 

Allo stesso modo la maggioranza ha eletto alla vicepresidenza  un esponente della lista ‘Oliverio Presidente’ (e un esponente del Nuovo Centrodestra: Giuseppe Gentile ndr) e come segretario-questore un eletto dei ‘Democratici Progressisti’ (e al membro della Casa delle Libertà Giuseppe Graziano ndr). Una forza politica, il Nuovo Centrodestra, ha deciso di votare il candidato alla presidenza da noi indicato e lo ha fatto liberamente senza che questo consenso fosse stato in qualche modo concordato preventivamente. Avevamo già detto in campagna elettorale che saremmo stati disponibili e aperti al dialogo e al confronto con forze politiche che non fanno parte della nostra coalizione”.

 

Sull’idea di voler unire potere legislativo ed esecutivo in Calabria, unendo Giunta e Consiglio Regionale Oliverio ha sostenuto che “la riforma è tesa a razionalizzare la spesa e a ridurre gli sprechi. Chi si oppone a questa impostazione lo fa esclusivamente per difendere privilegi. Il ruolo del Consiglio”. Il neogovernatore tranquiillizza poi i dipendenti della Regione reggini affermando “nessuno metterà in discussione la loro sede. Non è in discussione nemmeno il posto di lavoro che oggi i dipendenti esercitano nella sede del Consiglio e negli uffici della Giunta. Dunque, non ci sarà nessuna spoliazione della città di Reggio che, al contrario, avrà un ruolo centrale nella nostra azione di governo”.

 

Oliverio ha poi chiarito che una delle sfide più importanti si giocherà sulla gestione dei fondi comunitari cui situazione in Calabria è abbastanza scottante visto il blocco dato dalle irregolarità riscontate da Bruxelles nella gestione dei fondi in Calabria. “Abbiamo lavorato per recuperare il recuperabile delle risorse comunitarie che hanno rischiato il disimpegno. In meno di un mese – prosegue – siamo riusciti a recuperare risorse per 280 milioni di euro che ci hanno consentito di realizzare il target e di superarlo di 14 milioni di euro. Abbiamo messo sul binario della valutazione della Commissione europea il programma 2014-2020 che vedeva la Calabria accantonata insieme alla Campania. Anche su questo versante voglio rassicurare: tutti i territori saranno tenuti in debita considerazione nella nuova programmazione comunitaria. Abbiamo in mente grandi progetti per dare impulso al progetto di costruzione della città metropolitana dello Stretto. Così come vogliamo dare impulso a quanto annunciato in campragna elettoale relativamente ai progetti sul Porto di Gioia Tauro e all’area urbana di Cosenza“.

 

Infine il presidente della Regione ha parlato del dramma delle Asp e degli ospedali. “La sanità calabrese ha bisogno di un governo politico. Ciò non significa che la politica dovrà mettere le mani sulla sanità. Anzi, a questo proposito, rassicuro tutti: certe pratiche con la giunta Oliverio non ci saranno più. Stop a favoritismi e personalismi. Matteo Renzi mi è sembrato molto sensibile e mi ha preannunciato che presto verrà trovata una soluzione che consenta alla sanità calabrese di avere una guida stabile e certa. E’ probabile, infatti, che in sede di conversione del decreto Milleproroghe, venga inserito un emendamento che consenta di aggirare il divieto, introdotto dalla legge di Stabilità, di affidare l’incarico di commissario al presidente della Giunta regionale”.

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