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Scorpion sotto sequestro, dipendenti in protesta salgono sull’impalcatura (FOTO)

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Scorpion sotto sequestro, dipendenti in protesta salgono sull’impalcatura (FOTO)

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RENDE – Sandro Daniele guarda il suo ‘gioiellino’ con il megafono in mano.

Al suo fianco ci sono i sessanta dipendenti della struttura e la figlia, Paola Daniele. La giovane figura come amministratrice della Take Care la società cooperativa che prese le redini della megapalestra all’indomani del fallimento dell’anzienda del padre, la Scorpion. “Ci hanno accusato dicendo che le due aziende sono contigue – afferma Paola Daniele – in verità si tratta di due realtà diverse”. Sul denaro che sarebbe stato trafugato dopo il fallimento atraverso fittizi contratti d’affitto e false fatturazioni l’ex titolare Sandro Daniele non ha dubbi: “Si tratta di un attacco diretto alla mia persona. Io sono un semplice dipendente di banca in pensione con la passione dello sport. Prima ero sicuramente più benestante di quanto non lo sia oggi che ho dovuto anche ipotecare le mie due case”. Una storia che si ripete. La Scorpion alla fine degli anni novanta, infatti, secondo i rilievi della Guardia di Finanza stipulò un contratto d’affitto d’azienda con una società riconducibile allo stesso Daniele portando la società alla bancarotta.

 

La palestra dovrebbe riaprire il 20 di Gennaio. Ma i lavoratori non ci credono. Temono di perdere il proprio posto di lavoro. Per questo motivo si sono riuniti stamane per chiedere di poter continuare a lavorare salendo sull’impalcatura attigua allo stabile urlando la propria rabbia. L’amministratore giudiziario che ha preso le redini della Scorpion a partire da Ottobre, avendo registrato continue perdite, ha deciso di chiudere la struttura. La gestione in economia senza le agevolazioni fiscali (esenzioni IVA, sgravi su accise e contributi) di cui godeva la cooperativa Take Care, (in quanto costituita come società sportiva) era impossibile. Nonostante il fitness club conti tra i 2mila e i 3mila utenti l’anno. Si vocifera di un bando per affidare la gestione ad una nuova azienda, ma non è dato sapere se questa sarà vincolata ad assorbire tutti i lavoratori in forze prima che la Scorpion chiudesse battenti.

 

I terreni pare siano del Comune che li ha affidati in concessione a Sandro Daniele in una sorta di project financing per 49 anni. “Avevo comprato un appezzamento di terreno qui a Roges nell”86 – spiega Daniele – per realizzare questo progetto. Poi il Comune mi ha detto che lì non potevo costruire e che mi avrebbe dato in cambio un altro terreno con la convenzione di fornire un servizio di pubblica utilità. Io ho investito più di sette miliardi di lire per costruire lo stabile e attrezzare la palestra. I muri sono i miei i terreni del Comune, non può decidere il curatore cosa farne deve essere il Comune. Anche perchè noi forniamo servizi sia alle scolaresche sia ai disabili”. Per il Comune di Rende, però, la realtà è ben diversa. “il servizio di pubblica utilità è sempre stato disatteso, – afferma l’assessore al Bilancio Crusco – lì vige un diritto di superficie un po’ ‘annacquato’ ed in questo momento non possiamo permetterci come amministrazione comunale di acquistare un immobile da oltre 6 milioni di euro”.

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