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Saldi invernali 2015: per le famiglie cosentine vanno male. L’indagine di Confcommercio Cosenza

A pochi giorni dall’inizio dei saldi invernali 2015, il Centro Studi di Confcommercio Cosenza ha effettuato una prima rilevazione dei dati sull’andamento delle vendite, monitorando un campione di imprese e di consumatori della provincia. La tendenza è al risparmio
COSENZA – La tendenza delle famiglie cosentine nei saldi invernali 2015 è quella del risparmio, nonostante i ribassi anche del 50% sulla merce. Sono questi i risultati dell’indagine condotta dal Centro Studi di Confcommercio Cosenza sui primi giorni di saldi invernali nella provincia si Cosenza. L’Ufficio per quest’anno ha stimato che ogni famiglia spenderà in media 336 euro per abbigliamento ed accessori, con un acquisto medio per persona pari a circa 144 euro. Sulla base di queste stime è stata effettuata un’indagine conoscitiva per cercare di determinare la dimensione della spesa media, comprendere le dinamiche dei processi d’acquisto dei consumatori e il grado di soddisfazione dei commercianti della provincia di Cosenza. Dall’indagine condotta, emerge che l’acquisto medio per famiglia è pari a circa 320 euro. In questo contesto, coloro i quali stanzieranno un budget pro capite non superiore ai 200 euro saranno il 71,8%.
SALDI INVERNALI | ||
2014 | 2015 | |
VALORE DEI SALDI INVERNALI (miliardi di euro) | 5,4 | 5,3 |
NUMERO FAMIGLIE ITALIANE (milioni) | 25,8 | 25,7 |
NUMERO FAMIGLIE CHE ACQUISTA IN SALDO (milioni) | 16,0 | 15,9 |
ACQUISTO MEDIO A FAMIGLIA (euro) | 340 | 336 |
NUMERO MEDIO DEI COMPONENTI PER FAMIGLIA | 2,3 | 2,3 |
ACQUISTO MEDIO A PERSONA (euro) | 148 | 144 |
Fonte: Elaborazione Ufficio Studi Confcommercio
Rispetto a dodici mesi fa i consumatori taglieranno su molti articoli, ma non rinunceranno ai capi d’abbigliamento che continuano a rappresentare i prodotti più acquistati. A comprare, nella prima settimana di saldi, sono ancora in pochi, prevalentemente consumatori tra i 35 e i 45 anni. Molti preferiscono guardare le vetrine in attesa di percentuali maggiori di sconto e facendo bene i conti prima di mettere mano al portafogli. Lo scontrino medio per persona, fino ad ora, si aggira intorno agli 85 euro, dato in linea con le previsioni nazionali.
Per quel che riguarda l’andamento delle vendite la maggior parte dei negozianti ha registrato una riduzione compresa tra il 4% e il 9%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Va evidenziato che sono leggermente aumentati i negozi dove le vendite risultano stabili (10,5%) o addirittura in lieve crescita (0,9%). Con riferimento al tasso di sconto applicato, oltre il 70% delle imprese del campione applica un ribasso sugli articoli che va dal 30% ad oltre il 50%. Permane, dunque, il clima di sfiducia delle imprese intervistate: ritengono per buona parte (52%) che la stagione dei saldi invernali sia poco importante rispetto al totale delle vendite effettuate nel corso dell’anno; lamentano la liberalizzazione delle vendite promozionali che ormai si susseguono lungo tutto l’arco dell’anno; sottolineano che con il livello particolarmente alto di sconti applicati, si è ridotta la possibilità di realizzare utili.

Nel commentare i dati il Direttore di Confcommercio Cosenza, Maria Cocciolo, ha affermato: “L’inizio dei saldi evidenzia che la situazione è pressoché invariata rispetto a quella dello scorso anno. L’anticipo al 3 gennaio ha contribuito ad una discreta partenza, anche se ancora caratterizzata dalla forte tendenza al risparmio delle famiglie. è evidente che sull’andamento delle vendite continua ad incidere la forte riduzione dei consumi che ha duramente segnato tutto il 2014 per la maggior parte delle piccole e medie imprese. Purtroppo il quadro economico generale non sembra ancora migliorare, si confermano le criticità degli imprenditori e ciò ci fa supporre che neanche quest’anno i saldi riusciranno a salvare la stagione invernale delle vendite”.




















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