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Capo Colonna: colata di cemento sul foro romano e trivelle nell’area termale

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Capo Colonna: colata di cemento sul foro romano e trivelle nell’area termale

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ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – Grave attentato ai danni del patrimonio archeologico calabrese.

Le associazioni Gettini di Vitalba e Sette Soli, da sempre impegnate nella tutela del bene comune, chiedono in un esposto alla Magistratura, depositato stamattina, di fare chiarezza intorno alle pesanti manomissioni nell’area archeologica di Capo Colonna. “Oltre all’assurda distesa cementizia praticata in questi giorni ricoprendo importantissimi resti del foro romano si è proceduto a trivellare l’area termale, sempre di epoca romana, dove sono custoditi oltre tutto preziosissimi mosaici. L’utilizzo di strumenti meccanici e il passaggio ininterrotto di betoniere proprio in zona assolutamente vietata anche ai pedoni, fanno supporre, data la fragilità del sito, ad irreparabili rovine. Si spera, viste le procedure progettuali ed operative come sempre tenute nascoste alla cittadinanza, di ottenere dall’autorità giudiziaria,chiarezza e rassicurazioni e se danni sono stati arrecati, finalmente qualcuno ne paghi il prezzo”.

 

Nel frattempo il sindaco di Crotone Peppino Vallone ha indirizzato al presidente del Consiglio Matteo Renzi una nota dopo le dichiarazioni del ministro per gli Affari Regionale Maria Carmela Lanzetta su gli interventi che si stanno effettuando a Capo Colonna definite dal primo cittadino: “improvvide, inaccettabili, imprudenti e offensive. Chiunque ricopra incarichi istituzionali, ha il dovere di conoscere fatti e circostanze prima di emettere giudizi generici fondati sul sentito dire. Così si ragiona al mercato, non nelle stanze dove si ricoprono importanti incarichi istituzionali dello Stato. Non mi sento rappresentato da questo ministro. Lanciare accuse generiche ed immotivate, senza averne una diretta conoscenza, senza sentire le istituzioni locali è un grave segnale di pressappochismo istituzionale e politico. Le esternazioni gratuite ed infondate del ministro non fanno che alimentare un clima altamente confuso senza portare nessun contributo in termini di chiarezza. Appare evidente che il ministro è inadeguato al ruolo istituzionale che ricopre Peppino Vallone, sindaco di Crotone”.

 

Intanto anche il Wwf della provincia di Crotone ha aderito alla manifestazione spontanea in favore del sito archeologico di Capo Colonna prevista per domani alle 14 ed auspica una svolta nella cura della struttura. “L’area archeologica di Capocolonna – afferma il responsabile del Wwf di Crotone, Francesco Zurlo – è minacciata già dalle trivellazioni dell’Eni per sfruttare le sue condotte di metano, è sede di un bellissimo museo che dovrebbe essere maggiormente valorizzato, invasa da cartacce e rifiuti, con la mitica colonna simbolo di Crotone e della Calabria ed il piccolo Santuario con la Madonna nera protettrice della città in balia dei barbari. Attorno a questi tesori si può costruire il nostro sviluppo, ma non tramite spianate di cemento o megalitiche tettoie, bensì con infrastrutture e servizi coerenti e di qualità. Che questa rivolta popolare sia il primo passo, un punto di partenza nuovo. Che le istituzioni capiscano il messaggio importantissimo che viene dalle nostre comunità, e si mettano al servizio di questa volontà popolare di tutela e valorizzazione della nostra cultura, altrimenti si facciano da parte e si dimettano da ruoli che usurpano impunemente”.

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