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Cosenza che scoppola! I rossoblu giocano solo un tempo e il Foggia cala il poker. Allo Zaccheria finisce 4 a 1

Uno scatenato Foggia annichilisce le velleità del Cosenza che dopo un buon primo tempo, sparisce nella ripresa subendo una severa lezione. Di Agnelli nel primo tempo, Sarno, Iemmello e Cavallaro su rigore nella ripresa le reti dei locali. Di De Angelis, a tempo scaduto, la rete della bandiera. Squadre in 10 dal 13’ della ripresa per le espulsioni di Ciancio e Bencivenga
FOGGIA – Ancora una trasferta amara per il Cosenza, che questa volta non solo lascia i 3 punti ai padroni di casa ma ci rimedia anche una figuraccia. 4 a 1 il risultato finale per i satanelli che hanno annichilito le velleità del Cosenza che, ad onor del vero, gioca un buon primo tempo, ma si divora almeno 4 occasioni da rete e viene punito da uno scatenato Foggia che, soprattutto nella seconda frazione, dilaga nel punteggio, prima quando le due squadre rimangono in 10 per il doppio giallo rimediato da Ciancio e Bencivenga, ma soprattutto quando Caccetta, in ombra per tutta la partita, sparisce dal campo non permettendo più ai lupi di ripartire con azioni manovrate. Foggia in vantaggio con il capitano Agnelli nel primo tempo. Nella ripresa prima arriva il raddoppio di Sarno, poi il terzo goal dell’ex Catanzaro Iemmello e infine il poker calato da Cavallaro su rigore. De Angelis realizza allo scadere il goal della bandiera. Cosenza che viene nuovamente risucchiato nelle parti basse della classifica e con il Barletta che bussa alla porta.
La partita – Rossoblu impegnati nella difficile trasferta di Foggia per la 2’ giornata di ritorno del campionato di Lega Pro girone C. Allo stadio “Zaccheria”, davanti a pochi infreddoliti spettatori per la pioggia che cade insistente dalla mattina e per il divieto del prefetto di consentire l’accesso allo stadio ai “non” abbonati, i lupi cercano di uscire indenni da un match che si prospetta infuocato e tirato fino all’ultimo minuito, anche per via delle polemiche mia sopite della gara di andata. Nessuna sorpresa di formazione in casa Cosenza, con mister Roselli che ripropone nel suo più classico 4 4 2, lo stesso 11 che sette giorni fa ha bloccato sullo 0 a 0 la Salernitana e spera di perforare la retroguardia rossonera con le giocate d rimessa di Calderini e Tortolano che saranno a supporto di Sacha Cori. In casa Foggia mister De Zerbi deve fare a meno di Potenza e Loiacono per squalifica e di Gerbo per infortunio, ma recupera il portiere Narciso che parte titolare anche se non al meglio. Per il resto la formazione è quella annunciata alla vigilia, con un offensivo 4 3 3 che vede in cabina di regia Agenlli con D’Allocco e Quinto a centrocampo a supporto di Cavallaro, Sarno e del “catanzarese” Iemmello che formano il trio d’attacco.
Primo Tempo – Cosenza sciupone e il Foggia punisce – La partita inizia subito ritmi altissimi e, al contrario delle premesse, la prima occasione da rete è del Cosenza ed arriva al 3’ minuto. Cori gioca di sponda e smarca Calderini solo davanti a Narciso ma incredibilmente l’attaccante del Cosenza spara sopra la traversa buttando al vento un’occasione d’oro. Cosenza che gioca senza paura e ribatte colpo su colpo agli attacchi del Foggia che al 10’, però, sfiora la rete del vantaggio con un bolide da 25 metri di Sarno che indirizza verso il palo più lontano e colpisce un clamoroso palo interno con la palla che ballonzola sulla linea di porta prima di finire fuori. Ma due minuti dopo i satanelli passano in vantaggio: lo scatenato Cavallaro si incunea sulla fascia sinistra d’attacco e mette un insidioso pallone al centro dove Ravagli si tuffa ma non riesce a bloccare il pallone che finisce sui piedi del capitano Agnelli che di punta anticipa Caccetta e gonfia la rete. La replica del Cosenza è pericolosissima ed arriva su calcio di punizione al 14’, quando ci vuole un miracolo di Narciso per togliere dall’incrocio dei pali una pennellata di Arrigoni. Al 16’ arriva ancora un’occasionissima per i lupi, sempre con Calderini che, lanciato verso l’aera di rigore rossonera, si presenta nuovamente a tu per tu con Narciso ma il suo pallonetto a scavalcare il portiere è debole e sulla linea di porta Bencivenga riesce a salvare i suoi dal pareggio. La partita è bellissima, con continui capovolgimenti di fronte e il Cosenza gioca davvero bene nonostante lo svantaggio, trovando spesso la profondità ma peccando nelle conclusioni a rete. Dopo la mezzora il Foggia cerca di rallentare i ritmi per cercare di non farsi infilare dalle percussione del Cosenza ma i lupi non fanno una grinza e continuano ad attaccare alla ricerca del pareggio. Al 31’ un ottimo cross di Cori dalla destra viene intercettato di testa da Caccetta che si tuffa anticipando Agostioni ma la sfera finisce sul fondo. Negli ultimi 15 minuti i ritmi calano leggermente e le due squadre non creano più pericoli. Dopo 1 solo minuto di recupero le due squadre vanno negli spogliatoi dopo un bellissimo primo tempo che premia il Foggia e punisce un Cosenza troppo sprecone.

Secondo tempo: il Cosenza rimane negli spogliatoi e il Foggia dilaga – La ripresa riparte con lo stesso cliché della prima frazione, ovvero con i lupi in avanti alla ricerca del pareggio e Foggia che arretra il baricentro cercando di agire più di contropiede che con azioni manovrate. Ma il pericolo per il Cosenza arriva per un errore di Caccetta, non nella sua migliore giornata, che si fa soffiare palla da Cavallaro che entra in area e appoggia per l’accorrente Sarno che allarga troppo il piattone e la palla sibila alla sinistra di Ravaglia. Al 13’ parapiglia in area del Cosenza prima di una battuta d’angolo con Ciancio e Bencivenga che vengono alle mani e il signor Bertani non ci pensa due volte ad estrarre il doppio giallo ai due giocatori che finiscono sotto la doccia lasciando le due squadre in 10. Sulla battuta dell’angolo dopo una smanacciata di Ravaglia, Iemmello si ritrova un pallone da spingere solo in rete, ma l’ex giallorosso spedisce alto tra le imprecazioni dei propri tifosi. Con Caccetta in ombra è tutta la squadra a risentirne con i lupi che non riescono più a ripartire con azioni fluide e manovrate come nella prima frazione e la conseguenza è l’inevitabile raddoppio dei satanelli che arriva al 62’con Sarno, che riceve palla dal limite dal solito Cavallaro e con un preciso piattone indirizza la palla alla destra di Ravaglia vanamente proteso in tuffo. Foggia due Cosenza zero e Roselli che prova la carta Fornito che non rileva Caccetta ma Calderini. Ma il Cosenza è sparito dal campo e Iemmello con la difesa immobile buca per la terza volta Ravaglia chiudendo definitivamente una partita che per il Cosenza è durata solo 45 minuti. Rossoblu che subiscono addirittura la goleada quando al minuto 80’ Agnelli si procura un calcio di rigore per fallo di mani in area di Magli. Sul dischetto si presenta Cavallaro che con un tiro forte e angolato batte Ravaglia per la 4 volta. Per il Cosenza piove sul bagnato con Caccetta che a due minuti dalla fine si infortuna e abbandona il campo in barella lasciando il Cosenza in 9. Lupi che trovano il goal della bandiera con De Angelis al 90’ che, liberato in area da una sponda di testa di Cesca, batte Narciso. È l’ultimo acuto di una partita che il Cosenza deve subito dimenticare.
Foggia – Cosenza: 4 – 1
Marcatori: 10’ Agnelli, 62′ Sarno, 69′ Iemmello, 81′ Cavallaro (r), 91 De Angelis
Foggia Calcio: Narciso, Bencivenga, Agostinoni, Agnelli, Grea, Gigliotti (78′ Sicurella), D’Allocco, Quinto, Iemmello (75′ Leonetti), Cavallaro, Sarno (85′ Bollino)
Panchina: Micale, D’Angelo, Altobelli, Sainz-Maza, Sicurella, Bollino, Leonetti
Allenatore: Roberto De Zerbi
Cosenza Calcio: Ravaglia, Magli, Tedeschi, Sperotto, Ciancio, Corsi, Arrigoni, Caccetta, Tortolano (78′ De Agelis), Calderini (68′ Fornito), Cori (78′ Cesca)
Panchina: Saracco, Blondett, Zanini, Criaco, Fornito, De Angelis, Cesca
Allenatore: Giorgio Roselli
Arbitro: Bertani di Pisa
Angoli: 3 – 3
Ammoniti: Gigliotti (F), Ciancio (C), Bencivenga (F), Agostinone (F), Magli(C)
Esplusi: Ciancio (C), Bencivenga(F)
Note: Giornata grigia e piovosa, terreno scivoloso e non in perfette condizioni. Spettatori 1.000 circa senza nessun tifoso del Cosenza per il divieto del prefetto di Foggia che ha aperto i cancelli dello Zaccheria ai soli abbonati locali. Prima della partita premiato il difensore Agostinoni per le 100 presenze con la maglia dei satanelli.
























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