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Aprire un’attività a Lamezia è gratis, a Rende si paga. Il sindaco Manna spiega perchè

RENDE – Il primo cittadino risponde alle critiche degli esponenti del Movimento Cinque Stelle Rende.
L’attacco verte sul “come mai a Rende per avviare un’attività bisogna sborsare soldi e preoccuparsi di presentare le destinazioni d’uso dell’immobile piuttosto che atti costitutivi o certificati di iscrizione vari?”. Con i grillini che chiedono al Comune di Rende: “di semplificare il tutto adeguandosi a leggi in vigore dal 1990”. “La modulistica relativa all’apertura di una agenzia d’affari, a cui fa riferimento il Movimento 5 Stelle, – spiega Marcelllo Manna – non è più in uso dal 10-03-2014, data in cui questo Comune si è accreditato sulla piattaforma regionale “calabriasuap”. Sul sito del Comune, infatti (Suap, Attività Produttive e Commercio) è tutt’ora presente l’avviso pubblicato nei primi giorni di Marzo 2014, con il quale si informava l’utenza dell’operatività del sistema informatico online a decorrere dal 10 marzo e di presentare esclusivamente in via telematica le domande, con l’utilizzo della modulistica predisposta dalla Regione Calabria, presente su calabriasuap.
La modulistica in parola non prevede alcuna polizza fideiussoria, né tantomeno documentazione relativa alla destinazione d’uso dell’immobile o atti di asseverazione da parte di un tecnico. I documenti che devono essere allegati alla predetta Scia sono: registro – giornale degli affari, dichiarazione sulla vidimazione dei registri, tabella delle operazioni con relativo tariffario dei compensi, atto costitutivo e statuto (in caso di società), titolo di disponibilità dell’immobile, copia dell’atto registrato in caso di reintestazione, cessione o affitto di ramo d’azienda, variazione societarie, planimetria quotata del locale con esatta indicazione delle attrezzature istallate a firma di tecnico abilitato, esauriente relazione descrittiva dei locali e dell’attività svolta a firma di tecnico abilitato e infine pratica completa da inoltrare ai settori tecnici e da inoltrare all’Asp Siav per il parere sul progetto (solo nel caso di interventi di natura edilizia non soggetti a permesso di costruire)”.
Il sindaco infine ribadisce che “l’ufficio dalla predetta data si sta attenendo a quanto disposto dalla modulistica valida per tutti i Comuni della Calabria che hanno aderito al sistema regionale”. Alla risposta del primo cittadino si aggiunge quella dell’assessore al Commercio Vittorio Toscano il quale afferma che “l’Amministrazione Manna dal suo insediamento ha cercato di individuare quale fossero i presupposti necessari affinché si potessero tutelare gli interessi dei commercianti non a caso si sta provvedendo alla rimodulazione di quello che è il regolamento tosap (occupazione suolo pubblico) abbattendo le tariffe precedentemente previste. In questi giorni con la commissione urbanistica abbiamo elaborato una nuova bozza di regolamento per i dehors. Così si potrà godere degli spazi comunali alle tariffe adeguate e con le strutture mobili più idonee”.

















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