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Discarica di Celico, cittadini chiedono a tutti i comuni di deliberare per il riesame dell’AIA

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Discarica di Celico, cittadini chiedono a tutti i comuni di deliberare per il riesame dell’AIA

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Cap 4

Il Comitato Ambientale Presilano ha preparato una delibera per ottenere il riesame, ovvero ripetere ex novo tutto l’iter per ottenere una nuova AIA.

 

CELICO (CS) – “Il Comitato Ambientale presilano – si legge in una nota – in questi ultimi giorni ha preparato una delibera, in stretta collaborazione con alcuni tecnici del pool tecnico-legale incaricati dai Sindaci presilani, da sottoporre ai consigli comunali. Abbiamo inserito la richiesta indirizzata al governatore Oliverio, affinché faccia partire la procedura di riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale. Il riesame della suddetta autorizzazione è una semplice procedura, diversa dalla sospensione o dal ritiro, normata dalla legge, il cui scopo è di riuscire ripetere ex novo tutto l’iter per ottenere una nuova AIA, alla luce delle prescrizioni imposte della Regione Calabria, delle nuove tecnologie e norme subentrate nel corso degli anni e delle innumerevoli osservazioni presentati dai legali e dal Cap. Crediamo sia una scelta consequenziale e soprattutto coerente a seguito delle rilevazioni olfattometriche effettuate e alle già citate prescrizioni imposte dal Dipartimento Ambiente alla Mi.ga srl, che, prevede la riapertura dell’impianto in maniera graduale e con il permanere di controlli stringenti.  Tutto ciò conferma inequivocabilmente che lo studio di impatto ambientale approntato in occasione del rilascio dell’AIA all’impianto di Celico, non è stato in grado di determinare gli effetti negativi nell’ambiente circostante. 

Ci preme evidenziare che questo è un procedimento che si può perseguire senza “rischi per le casse pubbliche”, e possibilità di ricorsi al Tar e/o richieste di risarcimento danni. Inoltre, ci permetterebbe, grazia alla convocazione di una nuova Conferenza dei Servizi, di rendere parte attiva, visto l’interessa oggettivo, sia l’Ente Parco che il Comune di Rovito, incredibilmente non tenuti in considerazione nel precedente iter autorizzativo. Nonchè potrebbe essere parte attiva e decisiva anche la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici risultata assente all’atto del primo rilascio AIA. Questa univoca e legittima richiesta di riesame dell’AIA è la migliore azione che renderebbe più efficaci tutte le cause in pendenze sia dei Comuni che del CAP, in quanto metterebbe in evidenza il fulcro del problema, il peccato in origine che ha portato alla devastazione del nostro territorio e ha attentato alla salute e al futuro delle popolazioni presilane. Auspichiamo e siamo certi che i Sindaci e i Consigli comunali saranno concordi a sostenere insieme al CAP la strada del riesame, con l’obiettivo sempre ben chiaro della chiusura definitiva dell’impianto di Celico.”

 

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