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Oggi sciopero dei bancari anche a Cosenza: ‘Credito per aiutare le famiglie, non solo i grandi industriali’

COSENZA – I 312mila lavoratori degli istituti di credito sciopereranno per l’intera giornata.
Lo sciopero è stato proclamato dalla Fisac CGIL unitariamente a tutte le altre sigle sindacali di categoria (DIRCREDITO, FABI, FIBA CISL, SINFUB, UGL, UILCA e UNISIN) all’indomani della rottura con ABI delle trattative di rinnovo del contratto nazionale avvenuta lo scorso 25 novembre ed è stato approvato anche dai lavoratori bancari che nel corso delle assemblee, svoltesi nelle varie fiiliali, si sono espressi all’unanimità a favore della mobilitazione. I dipendenti delle banche, rappresentati dai sindacati, scioperano contro la decisione unilaterale dell’ABI di disdettare e di disapplicare, a partire dal prossimo primo Aprile, i contratti collettivi di lavoro. Un provvedimento senza precedenti in nessun altro settore. I lavoratori del credito incrociano le braccia per rivendicare la necessità di un nuovo modello di banca al servizio del Paese, che sia più vicino alle famiglie, alle piccole medie imprese e ai territori, contro quello attuale, che privilegia, invece, un’erogazione del credito prevalentemente a favore dei grandi gruppi industriali. Chiedono, inoltre, di difendere il potere d’acquisto del loro salario, messo a rischio dal blocco permanente della crescita automatica degli stipendi in tema d’inflazione, che l’ABI vuole attuare e contro cui si sono mobilitati i sindacati. Il vero obiettivo dell’ABI è, infatti, quello di smantellare il contratto nazionale di categoria e le tutele contrattuali vigenti, sostituendolo con contrattazioni azienda per azienda, che creerebbero un’enorme disparità di trattamento economico e normativo tra i lavoratori e le condizioni per ulteriori e selvaggi tagli di posti di lavoro, dopo i 68mila già eliminati negli ultimi 15 anni.



















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