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Assolti i vertici delle banche accusate di usura dall’imprenditore De Masi

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Assolti i vertici delle banche accusate di usura dall’imprenditore De Masi

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REGGIO CALABRIA – ‘Assolti perchè il fatto non costituisce reato’.

Così il Tribunale di Reggio Calabria ha assolto manager e vertici di alcuni tra i più importanti istituti di credito accusati di usura nei confronti dell’imprenditore Antonino De Masi. Dopo quasi 15 anni di battaglia da parte dell’imprenditore della Piana di Gioia Tauro, si chiude con questa sentenza la vicenda di De Masi che aveva denunciato il ‘potere’ degli istituti bancari che hanno ridotto sul lastrico le sue aziende. Istituti di credito denunciato dallo stesso De Masi e finiti sotto processo con l’accusa di usura. Assolti dunque i direttori generali della ex Banca di Roma Unicredit, Pietro Celestino Locati, Vincenzo Tagliaferro, Alessandro Maria Pozzi, Matteo Arpe e Roberto Marini. Nei confronti degli imputati il pm reggino, Teodoro Catananti, aveva comunque ravvisato profili di colpevolezza ma in sede di requisitoria aveva richiesto il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione. Il procedimento scaturisce dal primo processo tenutosi a Palmi che ha visto la sentenza definitiva della Cassazione, che, pur confermando il reato di usura, si era concluso col proscioglimento dei Presidenti Geronzi, Abete, Marchiorello per “errore scusabile” e per la mancanza di dolo specifico. E se sul piano penale De Masi non ha vinto la sua battaglia ora, si lavorarà per stabilire la responsabilità civile delle banche.

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