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Quattro calabresi su dieci non sono in buona salute: la spesa nella sanità privata raggiunge i 37 miliardi

Calabria

Quattro calabresi su dieci non sono in buona salute: la spesa nella sanità privata raggiunge i 37 miliardi

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In particolare, il 19,6% degli abitanti della regione soffre di ipertensioneil 7,9% di diabete e il 3,6% di malattie del cuore

 

MILANO – Nell’Italia che vede gli ultraottantenni superare i 4 milioni, di cui circa 130mila in Calabria (6,5% del totale regionale) e in cui l’età media della popolazione è sempre più alta, cresce la necessità di tutelare il bene universalmente riconosciuto come il più prezioso: la salute. La spesa in sanità privata è sostenuta per il 90,9% direttamente dalle famiglie italiane ed ammonta a ben 37 mld di euro. Un panorama che può essere migliorato anche grazie alle risposte concrete che giungono dal mondo assicurativo con la Preventive Insurance, tema portante di Open-F@b Call4Ideas 2017, il contest internazionale promosso da BNP Paribas Cardif che premierà le migliori tre idee presentate entro il 23 ottobre (http://www.insuranceup.it/it/call4ideas) in ambito salute, casa e mobilità.

 

Qual è la fotografia di salute e prevenzione in Calabria?

Secondo l’elaborazione di BNP Paribas Cardif su base dati Istat, realizzata in occasione di Open-F@b Call4Ideas 2017, quasi quattro calabresi su dieci (37,9%) non sono  in buona salute, un dato che incide sulla spesa in sanità privata a livello nazionale, che raggiunge quota 37 mld di euro. In particolare, il 19,6% degli abitanti della regione soffre di ipertensioneil 7,9% di diabete e il 3,6% di malattie del cuore. Allo stesso tempo, però, l’Italia è all’ultimo posto nella classifica europea per spesa in prevenzione sanitaria, dedicando a questa voce appena lo 0,5% della spesa complessiva in sanità rispetto alla media UE, pari a circa il 3%. Anche la prevenzione da parte dei privati ha ampi margini di crescita: secondo dati Ivass, in Italia la spesa “out of pocket” coperta da strumenti assicurativi rappresenta appena il 13,4% del totale della spesa sanitaria sostenuta dai cittadini, a fronte del43% della Germania, del 65,8% della Francia e del 76% degli Stati Uniti.

La Preventive Insurance dimostra come il vecchio adagio popolare “prevenire è meglio che curare” sia quanto mai attuale e abbia radicalmente trasformato il paradigma assicurativo: non più il mero risarcimento bensì prevenzioneprotezione, assistenza e interazione con il cliente. Come applicarlo in ambito salute? Attraverso polizze di nuova generazione che grazie all’utilizzo della telemedicina, del telecontrollo, dell’auto check upe alle nuove frontiere aperte dai wearable device, offrono un’ampia gamma di servizi cuciti addosso alle esigenze del singolo. E secondo BNP Paribas Cardif, le start-up con la loro dinamicità e le novità di cui sono costantemente portatrici, possono fornire un valido contributo alle compagnie.

 

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